A seguito delle modifiche introdotte dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199, al d.lgs. n. 252/2005 e in ottemperanza alle Istruzioni adottate dalla COVIP con deliberazione del 23 giugno 2026, si rende noto che il Fondo Pensione PreviAmbiente è idoneo a raccogliere, a far data dal 1° luglio 2026, le adesioni automatiche, così come previsto dalla normativa sopra richiamata.
Ecco tutto quello che devi sapere in merito:
Cos’è l’adesione automatica e cosa cambia rispetto all’adesione tacita
Fino al 30 giugno 2026 resta in vigore il meccanismo del silenzio-assenso: i dipendenti assunti entro tale data, in assenza di una scelta esplicita per la destinazione del TFR entro 6 mesi dall’assunzione, in virtù dell’adesione tacita continueranno a versare solo il TFR al Fondo Pensione di categoria, fermo restando che potranno passare all’adesione esplicita (attivando la contribuzione) in qualsiasi momento.
Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti scatta invece l’adesione automatica: il lavoratore è considerato iscritto fin dal primo giorno di lavoro, con attivazione immediata di tutti i contributi previsti dagli accordi (non solo il TFR).
A chi si applicano le nuove regole
1. Se sei al tuo primo impiego assoluto
Se vieni assunto nel settore dell’igiene ambientale o in un settore affine dal 1° luglio 2026 ed è il tuo primo lavoro, vieni automaticamente iscritto a PreviAmbiente con una contribuzione che comprende:
- il TFR maturando;
- il contributo minimo a tuo carico previsto dagli accordi collettivi;
- il contributo del tuo datore di lavoro.
Entro 60 giorni dalla data di assunzione, puoi comunque scegliere di:
- confermare l’adesione automatica a PreviAmbiente;
- rinunciare all’adesione automatica, scegliendo di mantenere il TFR secondo il regime ordinario dell’art. 2120 del codice civile (in azienda o in Tesoreria INPS).
📌Nota sulla rinuncia: Se decidi di rinunciare all’adesione automatica mantenendo il TFR in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS per le aziende con più di 60 dipendenti), potrai comunque cambiare idea in qualsiasi momento futuro e destinare alla previdenza complementare i contributi e il TFR che matureranno da quel momento in poi.
2. Se sei un lavoratore non di prima occupazione (Nuova assunzione dal 1° luglio 2026)
Se hai già lavorato e inizi un nuovo rapporto di lavoro, la tua situazione dipende dalla tua storia previdenziale. Sarà il datore di lavoro a verificare qual è la tua condizione di partenza:
- Se hai già attiva una posizione di previdenza complementare con versamento del TFR: scatta l’adesione automatica verso PreviAmbiente. Entro 60 giorni dall’assunzione hai però il diritto di richiedere al tuo nuovo datore di lavoro di destinare il TFR maturando alla tua precedente forma pensionistica. In assenza di comunicazioni, l’adesione automatica a PreviAmbiente si considererà confermata.
- Se non risulti iscritto alla previdenza complementare: l’adesione automatica non si applica. Il tuo TFR resta disciplinato secondo le regole ordinarie e potrai iscriverti volontariamente a PreviAmbiente in qualsiasi momento.
Cosa deve fare il datore di lavoro
Le nuove regole introducono obblighi precisi per le aziende:
- verificare la posizione previdenziale del lavoratore al momento dell’assunzione;
- consegnare l’informativa dettagliata prevista dalla normativa;
- raccogliere e conservare la documentazione relativa alla scelta sulla destinazione del TFR;
- monitorare la scadenza dei 60 giorni, trascorsi i quali, in assenza di una scelta del lavoratore, l’iscrizione automatica a PreviAmbiente diventa operativa;
- versare i contributi a partire dal primo mese successivo al termine dei 60 giorni, comprendendo quanto dovuto dalla data di assunzione.
L’adesione si perfeziona solo se il rapporto di lavoro supera i 60 giorni (indipendentemente dal periodo di prova); in caso di cessazione anticipata o contratti di durata inferiore, l’automatismo decade.
Resta aggiornato e contattaci
Tutte le informazioni di dettaglio, la Nota Informativa e i progressivi aggiornamenti saranno disponibili sul sito istituzionale www.previambiente.it.
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