La previdenza
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Coperture accessorie
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Chi può iscriversi a PreviAmbiente?
Possono aderire tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti (a tempo indeterminato, determinato o in apprendistato) ai quali si applicano i Contratti Collettivi Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore dell’igiene ambientale e dei settori affini, stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali istitutrici del fondo. Per i dettagli, consulta la Scheda I destinatari e i contributi della Nota Informativa.
Quali sono le diverse modalità per diventare aderente del Fondo?
Lo Statuto e la normativa vigente prevedono quattro distinte modalità di ingresso:
- Adesione automatica (per assunzioni dal 1° luglio 2026)
Per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 1° luglio 2026, l'adesione alla previdenza complementare scatta come regola generale:
- Primo impiego: se entri per la prima volta nel mondo del lavoro dipendente, vieni iscritto automaticamente al Fondo con il conferimento completo di TFR, contributo a carico del lavoratore e contributo a carico dell'azienda. Hai 60 giorni di tempo dall'assunzione per esercitare l'eventuale diritto di rinuncia formale.
- Lavoratore non di prima assunzione già iscritto a una forma pensionistica: hai 60 giorni di tempo per comunicare al datore di lavoro a quale fondo intendi destinare il TFR. In assenza di comunicazione, scatta l'adesione automatica a PreviAmbiente con contribuzione completa (TFR e quote contributive) con decorrenza retroattiva dalla data di assunzione.
Nota: se rinunci all'automatismo o se sei un lavoratore con precedenti rapporti di lavoro che non ha mai aderito alla previdenza complementare (caso in cui non opera l'automatismo), potrai comunque iscriverti in qualsiasi momento tramite adesione esplicita.
- Adesione esplicita
Quando esprimi attivamente la volontà di iscriverti compilando e firmando il modulo ufficiale.
- Adesione tacita (silenzio-assenso)
Riguarda i rapporti di lavoro instaurati prima del 01/07/2026 e si verifica quando trascorrono 6 mesi dall'assunzione senza che tu abbia espresso alcuna scelta formale sulla destinazione del TFR. In questo caso, al Fondo confluisce esclusivamente il tuo TFR maturando.
Come ottenere di più: per far crescere più velocemente la tua posizione e beneficiare anche del contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro, ti basterà trasformare l'iscrizione in adesione a contribuzione completa, comunicando la volontà di versare la percentuale minima a tuo carico tramite l'apposito modulo.
- Adesione contrattuale
Avviene automaticamente in applicazione di quanto previsto dal CCNL applicato dall'azienda, che dispone il versamento periodico di una quota contributiva minima a carico esclusivo del datore di lavoro per attivare e alimentare la posizione previdenziale di ciascun dipendente.
Per valorizzare appieno la tua posizione e beneficiare del contributo datoriale aggiuntivo previsto dalla contrattazione collettiva, puoi trasformare in qualsiasi momento la tua adesione contrattuale in adesione con contribuzione completa, attivando la quota minima a tuo carico e destinando al Fondo il tuo TFR maturando.
Risulto come "aderente contrattuale": cosa significa esattamente e cosa devo fare?
Significa che sei stato iscritto/a a PreviAmbiente perché il tuo CCNL prevede l'obbligo per l'azienda di versare un contributo contrattuale in cifra fissa a tuo favore, a prescindere da una tua richiesta volontaria.
- Cosa comporta: questa modalità attiva una posizione previdenziale alimentata dal solo contributo del datore di lavoro.
- Cosa devi fare: per completare il tuo percorso previdenziale, iniziare a versare il tuo TFR futuro e attivare la quota intera di contributo aziendale prevista per gli aderenti espliciti, devi sottoscrivere il Modulo di attivazione del contributo per adesioni contrattuali.
Cosa significa "aderente silente"?
Significa che la tua iscrizione si è attivata tramite il meccanismo del silenzio-assenso. Non avendo espresso alcuna volontà contraria nei 6 mesi successivi all'assunzione, il tuo datore di lavoro ha iniziato a trasferire per obbligo di legge il tuo TFR (maturando) a PreviAmbiente.
- Dove finiscono i soldi: in mancanza di una tua scelta esplicita, per legge la tua posizione confluisce automaticamente nel comparto che offre la garanzia di restituzione del capitale (comparto Garantito).
- Come attivare la posizione: in qualsiasi momento puoi regolarizzare la tua posizione e attivare la contribuzione completa compilando e inviando il Modulo di attivazione della contribuzione per iscritti silenti.
Risulto come "aderente automatico": cosa significa esattamente e cosa devo fare?
Significa che, in applicazione delle nuove disposizioni normative per i rapporti di lavoro avviati dal 1° luglio 2026, la tua iscrizione a PreviAmbiente si è perfezionata automaticamente al momento dell'assunzione (o allo scadere dei 60 giorni previsti per l'eventuale rinuncia/scelta del fondo).
La tua posizione è già attiva a tutti gli effetti con la contribuzione completa:
- il tuo TFR maturando confluisce al Fondo;
- versi la percentuale contributiva a tuo carico prevista dal CCNL (trattenuta direttamente in busta paga);
- ricevi il contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro.
Di default, la tua posizione è stata collocata nel comparto di investimento predefinito.
Cosa puoi fare adesso?
Non sei obbligato a compiere alcuna operazione: la tua previdenza complementare è già attiva e sta accumulando risorse. Tuttavia, hai la piena libertà di personalizzare la tua posizione in qualsiasi momento accedendo alla tua Area Riservata o tramite gli appositi moduli per:
- Variare la percentuale a tuo carico:
Puoi scegliere di incrementare la percentuale di contribuzione a tuo carico rispetto alla quota minima contrattuale, aumentando così l'importo accantonato ogni mese e massimizzando i vantaggi fiscali (deducibilità fino a € 5.300 all'anno). - Modificare il comparto di investimento:
Se il profilo di investimento assegnato automaticamente non rispecchia i tuoi obiettivi o il tuo orizzonte temporale, puoi effettuare lo switch scegliendo un altro comparto di investimento. - Verificare i tuoi dati e i designati:
Accedi alla tua Area Riservata puoi controllare i tuoi recapiti, verificare i flussi contributivi versati dall'azienda e indicare i soggetti designati.
Approfondisci nella pagina dedicata alla contribuzione.
Posso aderire esplicitamente conferendo solo il TFR senza versare nulla dallo stipendio?
Sì, in fase di adesione esplicita puoi scegliere di destinare al fondo unicamente il flusso del tuo TFR futuro. Tieni presente, però, che se decidi di non versare la quota minima a tuo carico tramite trattenuta in busta paga, non si attiverà il diritto a ricevere il contributo aggiuntivo da parte del tuo datore di lavoro.
Quali sono i costi per iscriversi e attivare l'adesione al Fondo?
Al momento dell'attivazione della posizione individuale in PreviAmbiente vengono trattenute le seguenti spese di istruttoria “una tantum” (come indicato nella Scheda I costi della Nota Informativa):
- A carico del lavoratore: una spesa fissa iniziale di € 5,16, trattenuta direttamente all'atto del primo versamento contributivo.
- A carico del datore di lavoro: l'azienda versa a sua volta una quota fissa d'ingresso pari a € 5,16.
Che cos'è un fondo pensione multicomparto?
Un fondo multicomparto si caratterizza per la presenza di più linee d'investimento all'interno dello stesso fondo, ciascuna con un profilo rischio-rendimento differenziato; l'iscritto ha la possibilità di scegliere il comparto in funzione delle proprie esigenze e dell'orizzonte temporale di permanenza nel fondo.
Approfondisci qui.
Che cosa significa capitalizzazione individuale?
In un fondo pensione a capitalizzazione individuale, la contribuzione versata dal lavoratore (TFR, eventuali contributi a proprio carico e del datore di lavoro) affluisce in un "conto individuale" intestato specificamente all'aderente. Al termine del periodo di accumulo, l’entità della prestazione pensionistica che l'iscritto riceverà sarà calcolata esclusivamente in funzione del totale dei versamenti effettuati e dei rendimenti netti generati nel tempo dalle linee d'investimento scelte.
Quanti e quali comparti ha PreviAmbiente e in cosa si differenziano?
PreviAmbiente attua una gestione basata su tre diversi comparti di investimento:
- Garantito: risponde alle esigenze di chi ha una bassa propensione al rischio o è prossimo al pensionamento. Offre una garanzia di restituzione del capitale nei casi previsti dalla normativa e dalla convenzione.
- Bilanciato: profilo di investimento bilanciato tra componente azionaria e obbligazionaria, ideale per chi ha un orizzonte temporale di medio-lungo termine.
- Azionario: profilo a maggior contenuto azionario, indicato per i lavoratori più giovani che cercano rendimenti potenzialmente più elevati accettando maggiori oscillazioni.
Approfondisci qui.
Cos’è il profilo Life Cycle?
Il profilo Life Cycle è la soluzione ideale per ottimizzare la gestione della tua previdenza complementare senza doverti preoccupare di monitorare i mercati o decidere quando cambiare comparto con il passare degli anni.
Adatta la gestione dei tuoi risparmi alla tua età anagrafica e agli anni che ti separano dalla pensione. I passaggi tra i comparti avvengono in modo del tutto automatico e gratuito.
Hai inoltre la massima flessibilità: puoi attivare o disattivare il profilo Life Cycle in qualsiasi momento per tornare alla gestione autonoma su un singolo comparto.
Clicca qui per maggiori informazioni e per scoprire come funziona il Life Cycle.
Come posso cambiare il mio comparto di investimento (operazione di "switch") e ci sono dei costi?
Per cambiare la scelta di investimento è necessario accedere nella relativa sezione presente nella propria Area Riservata. Il cambio di comparto comporta lo spostamento del montante accumulato e dei flussi futuri. In conformità con le disposizioni dell'Organo di Vigilanza (COVIP), tra uno switch e quello successivo devono obbligatoriamente trascorrere almeno 12 mesi.
Ci sono dei costi per la variazione del comparto?
Mentre la prima scelta del comparto effettuata al momento dell'adesione è totalmente gratuita, le riallocazioni successive (switch) comportano un costo amministrativo trattenuto dalla posizione individuale indicato nella Scheda I costi della Nota Informativa.
Come vengono scelti i gestori finanziari e la Banca Depositaria?
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo affida la gestione del patrimonio a intermediari professionali specializzati (società di gestione, compagnie assicurative), selezionati mediante procedure competitive regolamentate dalla COVIP. Le risorse del Fondo sono inoltre depositate presso una Banca Depositaria, che svolge il ruolo di custode del patrimonio e controlla la regolarità delle operazioni di gestione a tutela degli iscritti.
Con quali criteri vengono investiti i contributi?
Le risorse del Fondo pensione devono essere investite rispettando rigide regole di prudenza e diversificazione definite dalla legge (D.Lgs. 252/2005 e decreti ministeriali attuativi), che tengono conto della natura previdenziale e non speculativa dell'investimento. Gli investimenti devono essere adeguatamente ripartiti per limitare i rischi e sono previsti tetti quantitativi rigorosi all'acquisto di determinati strumenti finanziari considerati più rischiosi.
Come vengono tassati i rendimenti annuali del Fondo pensione?
Nella fase di accumulo, i rendimenti finanziari netti maturati dal Fondo pensione sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 20% (rispetto al 26% applicato alla maggior parte delle forme di risparmio). Sulla quota del rendimento che deriva dall'investimento in Titoli di Stato ed equiparati la tassazione si riduce ulteriormente al 12,5%.
Che cosa succede alla parte di TFR non trasferita al Fondo e come viene rivalutata?
La parte di TFR che il lavoratore sceglie di non destinare alla previdenza complementare resta in azienda (o al Fondo Tesoreria INPS) e non ha nulla a che fare con PreviAmbiente. Tale quota viene rivalutata annualmente per legge (art. 2120 c.c.) in misura pari all'1,5% fisso più il 75% dell’indice di inflazione ISTAT.
Che cos'è la posizione individuale?
La posizione individuale rappresenta il tuo reale "salvadanaio previdenziale" presso il Fondo. È costituita dal valore monetario aggiornato risultante dalla somma di tutti i flussi contributivi affluiti nel tempo (i tuoi versamenti, quelli del datore di lavoro e le quote di TFR conferite) e dei rendimenti netti generati dalla gestione finanziaria del comparto scelto, al netto dei costi di gestione amministrativa e dell'imposta sostitutiva sui rendimenti.
Come posso verificare che la mia posizione sia stata inserita nel comparto scelto o monitorarne l'andamento?
La verifica della propria posizione d'investimento e del valore delle quote accumulate può essere effettuata in qualunque momento all'interno dell'Area Riservata del sito di PreviAmbiente. Inoltre, il dettaglio aggiornato viene inviato annualmente a tutti gli associati tramite il Prospetto delle prestazioni pensionistiche (estratto conto annuale) entro la fine del mese di marzo di ogni anno. I valori quota mensili storici e correnti e i relativi grafici di andamento della gestione sono costantemente pubblicati sul sito web del Fondo.
Posso ritirare i miei soldi prima della pensione?
Sì. Durante la fase di accumulo è possibile richiedere al fondo un'anticipazione di una parte di quanto maturato. Questa prestazione ti permette di far fronte a necessità importanti (come spese sanitarie, acquisto o ristrutturazione della prima casa, o altre esigenze personali), mantenendo comunque attiva la tua iscrizione a PreviAmbiente.
Approfondisci qui.
In quali casi e per quali importi posso richiedere un'anticipazione?
Puoi richiedere un'anticipazione in tre casi specifici:
- Spese sanitarie gravi: in qualunque momento, fino al 75% della posizione maturata, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche (per te, il coniuge o i figli).
- Acquisto o ristrutturazione prima casa: dopo 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare, fino al 75% della posizione maturata (per te o per i tuoi figli).
- Ulteriori esigenze personali: dopo 8 anni di iscrizione, fino al 30% della posizione maturata. In questo caso non è necessario presentare alcun giustificativo di spesa.
Nota bene: a eccezione della causale per "ulteriori esigenze", l’anticipazione liquidata non potrà mai essere superiore alla spesa effettivamente sostenuta e documentata.
Approfondisci qui.
Qual è il trattamento fiscale dell’anticipazione?
- Spese sanitarie: aliquota del 15%, che si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione al Fondo successivo al quindicesimo (fino a un minimo del 9%).
- Prima casa e ulteriori esigenze personali: aliquota fissa al 23%.
Se sono iscritto da meno di 8 anni, posso avere un'anticipazione per spese generiche o per la casa?
No. Chi non risulta iscritto a una forma di previdenza complementare da almeno 8 anni, può richiedere esclusivamente l'anticipazione per spese sanitarie gravi.
Come faccio a richiedere un'anticipazione e quali documenti devo allegare?
Tutte le richieste devono essere inoltrate tramite la procedura guidata presente nella sezione Anticipazioni della tua Area Riservata (accessibile da pc). La documentazione da allegare varia in base alla causale: prima di procedere, ti invitiamo a consultare il Vademecum delle anticipazioni per verificare l'elenco esatto dei documenti necessari.
Come faccio a sapere qual è l'importo massimo che posso richiedere?
Accedendo alla sezione Anticipazioni della tua Area Riservata potrai verificare in autonomia l’importo lordo massimo erogabile per ciascuna tipologia di anticipazione.
Qual è l'importo minimo richiedibile?
L'importo minimo richiedibile è di € 1.000 al lordo della fiscalità. Eventuali richieste per ammontari inferiori verranno respinte.
Perché ho ricevuto meno di quanto avevo richiesto?
Il valore netto che ricevi dipende da tre fattori:
- Il limite della spesa effettivamente sostenuta e documentata (a eccezione delle somme richieste per "ulteriori esigenze").
- Il valore della quota del tuo comparto al momento dell'effettivo disinvestimento.
- La tassazione applicata a norma di legge (15% per spese sanitarie, 23% per gli altri casi).
Posso richiedere un'anticipazione più di una volta?
Sì, per un ammontare complessivo che non superi i limiti massimi previsti per le diverse causali in base alla tua posizione individuale. Non è però possibile richiedere nuove anticipazioni utilizzando la stessa documentazione di spesa di pratiche precedenti.
Devo richiedere un'anticipazione ma ho dei vincoli sulla mia posizione. Come devo fare?
Devi rivolgerti alla società di finanziamento con la quale hai sottoscritto il contratto. Se il debito è estinto, richiedi il rilascio della liberatoria; se il debito è ancora attivo, richiedi l'autorizzazione allo svincolo. Questo documento dovrà indicare esplicitamente "Fondo Pensione PreviAmbiente" tra i destinatari. In presenza di più vincoli, sarà necessario fornire la relativa documentazione per ciascuno di essi.
Non ho un IBAN a me intestato. Come faccio a ricevere il pagamento?
Non è possibile effettuare pagamenti su conti correnti intestati esclusivamente a terzi, né su libretti postali. Devi indicare obbligatoriamente un IBAN di un conto intestato o cointestato a te.
Quanto costa la pratica di anticipazione?
Per conoscere nel dettaglio il costo di gestione della tua richiesta di anticipazione vedi la Scheda I costi della Nota Informativa.
Ho inviato la richiesta di anticipazione. Come posso sapere a che punto è la pratica?
Puoi verificare lo stato di avanzamento in qualsiasi momento dalla sezione Pratiche della tua Area Riservata. Il pagamento avviene entro 45 giorni dalla data di disinvestimento delle quote.
Cos’è il reintegro dell’anticipazione e come si fa?
Il reintegro è la facoltà di "restituire", in tutto o in parte, la somma che hai percepito in anticipo, ricostituendo così la tua posizione previdenziale. Puoi farlo in qualsiasi momento. Versando un reintegro ti viene riconosciuto un credito d’imposta pari alle tasse pagate al momento dell’anticipazione, proporzionale all’importo restituito. Per procedere, devi scaricare il Modulo di Reintegro e inviarlo via PEC a fondopreviambiente@pec.it, allegando la copia di un documento di identità e la ricevuta del bonifico effettuato.
Cosa succede alla mia posizione se perdo il lavoro, cambio settore o mi dimetto?
La perdita dei requisiti di partecipazione può derivare da diverse situazioni (licenziamento, dimissioni, cambio CCNL). In questi casi, se non hai ancora raggiunto i requisiti per la pensione, hai tre opzioni:
- Lasciare la posizione in PreviAmbiente, continuando a beneficiare dei rendimenti della gestione finanziaria, con la possibilità di effettuare versamenti volontari o chiedere anticipazioni. Il costo della quota associativa continuerà a essere applicato.
- Trasferire la posizione a un altro fondo pensione (negoziale o aperto) o a un PIP.
- Riscattare il capitale maturato (nella misura del 100% o dell'80%).
Cosa comporta il riscatto del capitale?
Riscattare il 100% della posizione significa azzerare completamente l'anzianità di iscrizione alla previdenza complementare. Se scegli di riscattare solo l'80% (riscatto parziale), manterrai invece la tua anzianità di iscrizione.
Ho cessato il rapporto di lavoro. Perché non ho ancora ricevuto i miei soldi?
L'erogazione non è automatica. È sempre necessario che l'iscritto (o l'avente diritto) inoltri formale richiesta al Fondo.
Quanto costa e come si richiede il riscatto?
Le spese amministrative per l'operazione sono di € 18 (maggiorate a € 24 in presenza di vincoli sulla posizione). Per richiedere il riscatto della posizione previdenziale, accedi alla tua Area Riservata (utilizzando le tue credenziali personali, SPID o CIE). Puoi procedere in due modi:
- Utilizzando la procedura guidata nella sezione Riscatti.
- Utilizzando l'apposito modulo scaricabile dalla pagina Modulistica.
- Prima di procedere, ti invitiamo a prendere visione della guida dedicata: Guida alla compilazione del modulo di richiesta di riscatto o prestazione previdenziale.
In quali casi posso richiedere il riscatto totale (100%) con tassazione agevolata (15% - 9%)?
Il riscatto agevolato dell'intera posizione spetta in caso di:
- Inoccupazione superiore a 48 mesi.
- Invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo.
- Decesso dell'iscritto prima del pensionamento (premorienza).
In quali casi posso richiedere il riscatto parziale (50%) con tassazione agevolata?
Spetta in caso di:
- Inoccupazione compresa tra 12 e 48 mesi.
- Ricorso da parte dell'azienda a mobilità, cassa integrazione (ordinaria o straordinaria) o esodo incentivato.
Cos'è il "riscatto per cause diverse" e come viene tassato?
È il riscatto (del 100% o dell'80%) richiedibile per semplice cessazione dell'attività lavorativa (indipendentemente dal periodo di inoccupazione), per cambio di qualifica (es. passaggio a dirigente) o per cambio di CCNL. A questo riscatto si applica la tassazione ordinaria con aliquota al 23%.
Entro quanto tempo viene liquidato il riscatto?
Di norma il pagamento avviene entro 45 giorni dal disinvestimento delle quote. Per legge, le somme devono essere erogate al massimo entro 6 mesi dalla ricezione della documentazione completa e corretta. Puoi seguire l'avanzamento della pratica nella sezione Pratiche della tua Area Riservata.
L'azienda è fallita: posso chiedere il riscatto della mia posizione?
Sì, ma con una limitazione fondamentale. Se intendi fare ricorso al Fondo di Garanzia INPS per recuperare i contributi che l'azienda non ha versato, è strettamente necessario mantenere attiva la tua posizione presso PreviAmbiente.
Avvertenza importante: ti consigliamo vivamente di richiedere un riscatto parziale (nella misura massima dell'80%). Se dovessi richiedere il riscatto totale (100%), la tua posizione verrebbe chiusa definitivamente. Di conseguenza, l'INPS non avrebbe più un conto su cui accreditare le somme recuperate tramite il Fondo di Garanzia.
Devo trasferire la mia posizione da un altro Fondo a PreviAmbiente. Come funziona?
Per far confluire la tua posizione nel nostro Fondo, la procedura prevede due passaggi:
- Aderisci a PreviAmbiente: l'operazione è possibile solo se sei già un iscritto attivo del nostro Fondo.
- Richiedi il trasferimento al vecchio Fondo: rivolgiti direttamente alla forma pensionistica di provenienza. Sarà il vecchio Fondo a richiederci l'autorizzazione e, una volta eseguito il versamento del capitale, a trasmetterci la tua scheda tecnica di dettaglio.
Devo trasferire la mia posizione da PreviAmbiente a un altro fondo. Come procedo?
Puoi inoltrare la domanda comodamente online, effettuando la richiesta direttamente all'interno della tua Area Riservata. I requisiti cambiano in base alla tua situazione:
- Trasferimento volontario: puoi richiederlo se sono trascorsi almeno 2 anni di adesione al Fondo.
- Trasferimento per perdita dei requisiti: se cambi lavoro o cessi l'attività, puoi richiederlo in qualsiasi momento. In questo caso, è obbligatorio allegare alla procedura online la documentazione che attesta la cessazione del rapporto di lavoro (es. lettera di licenziamento, dimissioni o certificazione aziendale).
Avvertenza importante: se sei un lavoratore o una lavoratrice del settore dei servizi e igiene ambientale, ti ricordiamo che con il trasferimento della tua posizione individuale a un altro fondo perderai la copertura assicurativa accessoria per invalidità e decesso attivata tramite PreviAmbiente.
Tempistiche e fisco: PreviAmbiente provvede al trasferimento entro il limite massimo di 6 mesi dalla ricezione della richiesta corretta. L’operazione di trasferimento è completamente esente da imposte e mantiene intatta l'anzianità di iscrizione maturata.
Quali sono le tempistiche per il trasferimento del capitale al nuovo Fondo scelto?
Se la documentazione ricevuta è corretta e completa in ogni sua parte (sia la sezione a carico dell'aderente che quella a carico dell'azienda) e i versamenti contributivi risultano regolari, PreviAmbiente provvede al trasferimento entro il limite massimo di 6 mesi dalla ricezione della richiesta.
Cosa succede fiscalmente quando si effettua un trasferimento?
L’operazione di trasferimento è completamente esente da imposte. Il tuo capitale transita da un fondo all'altro senza subire alcuna tassazione, mantenendo intatta l'anzianità di iscrizione maturata.
Come posso richiedere il Modello SR98 al Fondo in caso di fallimento aziendale e quali documenti servono?
La richiesta per il rilascio del Modello SR98 deve essere inoltrata formalmente inviando una comunicazione tramite PEC all'indirizzo ufficiale del Fondo: fondopreviambiente@pec.it. È necessario allegare la seguente documentazione:
- copia dello stato passivo della procedura;
- dichiarazione di non opposizione allo stato passivo;
- copia di un documento di identità in corso di validità del lavoratore;
- copia della formale procura (obbligatoria solo se la richiesta viene presentata tramite avvocato).
Che cos’è la RITA e quali sono i requisiti?
La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA) consiste nell’erogazione frazionata in rate bimestrali o trimestrali del tuo capitale, per coprire il periodo che va dalla tua richiesta fino all'effettivo pensionamento di vecchiaia. Gode di tassazione agevolata (dal 15% al 9%). I requisiti sono:
- Per contribuzione: cessazione lavorativa, almeno 62 anni di età, almeno 20 anni di contributi INPS e almeno 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare.
- Per inoccupazione: cessazione lavorativa, inoccupazione superiore a 24 mesi, almeno 57 anni di età e almeno 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare.
Approfondisci qui.
Raggiunti i requisiti per la pensione, sono obbligato a incassare la prestazione?
Quale prestazione posso ottenere al momento del pensionamento?
Al momento del pensionamento pubblico, se hai maturato almeno 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare, puoi richiedere la liquidazione della tua posizione. PreviAmbiente offre un ventaglio di sei opzioni, pensate per adattarsi a ogni esigenza di flessibilità, stabilità economica o disponibilità immediata del capitale.
Le soluzioni a tua disposizione sono:
- Capitale al 100%: ti permette di riscuotere l'intero montante maturato in un'unica soluzione. Questa opzione è attivabile se la rendita derivante dalla conversione del 70% del tuo montante risulta inferiore all'importo dell’assegno sociale INPS.
Deroga per i "vecchi iscritti": se risulti iscritto a una forma pensionistica complementare prima del 28 aprile 1993, questa limitazione non si applica. Mantieni il diritto di richiedere il 100% della posizione in capitale in qualsiasi momento, indipendentemente dall'importo accumulato. - Rendita al 100%: il capitale viene interamente convertito in una rendita vitalizia erogata da una compagnia assicurativa convenzionata. Riceverai un assegno periodico per tutta la vita, azzerando il rischio di esaurire i tuoi risparmi.
- Formula mista: rappresenta il compromesso ideale se hai bisogno di liquidità immediata senza rinunciare a una rendita futura. Ti consente di prelevare fino al 50% della posizione in capitale subito, convertendo il resto in una rendita vitalizia.
- Rendita a durata definita: la tua posizione viene suddivisa e pagata in rate periodiche automatiche, calcolate in base agli anni di vita residui stimati dalle tavole demografiche Istat.
- Prelievi liberi determinati: trasforma la tua posizione in un salvadanaio dinamico. Sei tu a decidere liberamente quando e quanto prelevare in base alle tue necessità reali, secondo quanto previsto dal regolamento del Fondo e nei limiti di legge, mantenendo il controllo totale sui tempi e sugli importi.
Il vantaggio fiscale
Tutte queste opzioni godono di una tassazione estremamente di favore. Per capitale o rendita al 100%, rendita a durata definita e i prelievi liberi, si applica l'aliquota agevolata che scende dal 15% fino al 9% in base ai tuoi anni di partecipazione alla previdenza complementare.
Come procedere: prima di fare la tua scelta, ti invitiamo ad accedere all'Area Riservata per utilizzare il simulatore interno: potrai verificare subito i requisiti, la tua data di iscrizione storica e l'impatto economico di ogni singola opzione. Ricorda che la scelta di conversione in rendita vitalizia è irreversibile.
Approfondisci qui le opzioni disponibili.
Che cos'è la rendita e che tipologie posso scegliere? Posso cambiare idea in futuro?
La rendita è una prestazione erogata tramite UnipolSai Assicurazioni S.p.A. che integra la pensione INPS per tutta la durata della vita. La trasformazione in rendita è irreversibile. Puoi simulare la tua pensione complementare tramite il "Simulatore rendite" in Area Riservata e scegliere tra le seguenti opzioni:
- Vitalizia immediata.
- Certa per 5 o 10 anni e poi vitalizia.
- Reversibile (continua a essere pagata a un soggetto designato in caso di decesso).
- Controassicurata (con restituzione del capitale residuo a un soggetto designato in caso di decesso).
- Vitalizia LTC (Long Term Care).
Per ulteriori informazioni e dettagli si invita a prendere visione del Documento sulle rendite.
Devo dimostrare alla finanziaria quanto ho versato al Fondo. Dove trovo questa informazione?
Puoi verificare in qualsiasi momento la tua posizione contributiva accedendo alla tua Area Riservata sul sito del Fondo, oppure consultando il Prospetto delle prestazioni pensionistiche (estratto conto) che ricevi ogni anno nel mese di marzo.
Sulla mia posizione risultano dei vincoli relativi a finanziamenti che ho già estinto anni fa. Come devo comportarmi?
Contatta la società finanziaria e fatti rilasciare la liberatoria. Verifica sempre che il documento riporti lo stesso numero di contratto indicato sulla tua posizione previdenziale e che sia correttamente indirizzata al Fondo PreviAmbiente.
Ho un finanziamento in corso garantito da cessione del quinto. Posso ottenere la prestazione previdenziale per pensionamento?
Sì. Tuttavia, la liquidazione della posizione in presenza di un debito residuo comporta il pagamento di un quinto dell’importo maturato direttamente alla finanziaria. Se il debito è già estinto, dovrai produrre la liberatoria della finanziaria per ottenere l'erogazione dell'intera posizione. In assenza di liberatoria, la prestazione ti verrà erogata nel limite di quattro quinti del montante, mentre il restante quinto rimarrà vincolato a favore dell'istituto mutuante. Ti consigliamo di attivarti sempre in anticipo per richiedere le liberatorie necessarie e svincolare totalmente la posizione.
Ho in corso un finanziamento con cessione del quinto. Posso ottenere il riscatto totale o parziale della mia posizione?
Sì, ma dovrai produrre la liberatoria (comunicazione di estinzione) della finanziaria. In mancanza di liberatoria, al momento della tua richiesta di riscatto il Fondo richiederà alla società il conteggio estintivo aggiornato: la parte necessaria a coprire il debito verrà liquidata direttamente alla finanziaria, mentre il restante montante verrà riscattato a tuo favore.
Ho in corso un finanziamento garantito da cessione del quinto. Posso chiedere il trasferimento a un altro Fondo Pensione?
Sì. Sarà cura di PreviAmbiente informare la società finanziaria dell'avvenuto trasferimento e comunicare la sussistenza del vincolo al nuovo fondo in cui hai scelto di trasferirti.
Cosa accade alla mia posizione se cesso il rapporto di lavoro (per pensionamento, dimissioni o licenziamento) e ho una cessione del quinto in corso?
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, se la finanziaria richiede il riscatto, il Fondo verifica i requisiti di legge e liquida la tua posizione direttamente alla società fino a totale copertura del debito residuo. L'eventuale capitale avanzato resterà investito in PreviAmbiente finché non presenterai un'esplicita richiesta di riscatto o pensionamento, seguendo le procedure del Fondo. Nel caso in cui intervengano coperture assicurative a saldare il debito, queste si surrogheranno nei confronti della finanziaria acquisendo il diritto al riscatto.
Posso utilizzare la mia posizione maturata in PreviAmbiente per estinguere un debito residuo con la finanziaria, pur continuando a lavorare?
No. In costanza di rapporto di lavoro non è possibile utilizzare il montante per l’estinzione diretta di un debito residuo. Puoi esclusivamente richiedere un'anticipazione della posizione, ma sempre nel rigoroso rispetto dei requisiti, dei limiti di legge e delle modalità previste per le posizioni con vincoli (es. presentando l'autorizzazione allo svincolo).
Quali sono i documenti che la finanziaria ha l’obbligo di inviare al Fondo in caso di nuovo prestito/cessione del quinto?
È cura della finanziaria notificare al fondo la copia del contratto acceso con l'aderente. La notifica deve pervenire via PEC all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it oppure tramite raccomandata all'indirizzo: Fondo PreviAmbiente, Lungotevere Michelangelo 9, 00192 Roma.
Se aderisco conferendo il TFR, quanto versa il mio datore di lavoro?
Il contributo a carico del datore di lavoro scatta esclusivamente se anche tu decidi di attivare la contribuzione minima a tuo carico tramite trattenuta in busta paga. Le aliquote contributive specifiche (sia per il lavoratore che per l'azienda) variano in base al CCNL di appartenenza applicato dal tuo datore di lavoro. Puoi consultarle all'interno della Scheda I destinatari e i contributi della Nota Informativa, disponibile nella pagina Statuto e Nota Informativa.
È possibile effettuare versamenti volontari aggiuntivi?
Sì. Puoi incrementare la tua posizione previdenziale in totale autonomia direttamente dalla tua Area Riservata (accessibile tramite SPID, CIE o credenziali):
- Accedi alla sezione “Contribuzione” e segui la procedura guidata per calcolare o disporre un versamento volontario.
- Disponi un bonifico bancario verso il conto corrente del Fondo seguendo le istruzioni e inserendo la causale esatta presente nella suddetta sezione. Di norma, la procedura è digitalizzata e non richiede l'invio di ulteriore documentazione cartacea.
- Entro il mese di aprile dell'anno successivo, troverai all'interno dell'Area Riservata la relativa attestazione dei versamenti da utilizzare per la dichiarazione dei redditi e la deduzione fiscale.
Come posso effettuare versamenti per i miei familiari fiscalmente a carico?
Per i familiari fiscalmente a carico già iscritti a PreviAmbiente, la procedura operativa prevede due passaggi:
- Scarica e compila il modulo dedicato presente nella sezione Modulistica del sito dedicato agli aderenti.
- Invialo via PEC all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it ed effettua il bonifico bancario attenendoti alle coordinate e alle istruzioni di compilazione indicate nel modulo stesso.
- Entro il mese di aprile dell'anno successivo, troverai all'interno dell'Area Riservata la relativa attestazione dei versamenti da utilizzare per la dichiarazione dei redditi e la deduzione fiscale.
Come funziona l'adesione dei familiari fiscalmente a carico e quali sono i vantaggi fiscali?
Puoi richiedere l'iscrizione a PreviAmbiente dei tuoi familiari fiscalmente a carico (es. coniuge o figli) tramite la specifica modulistica. I versamenti effettuati a loro favore beneficiano della deducibilità fiscale complessiva (che si somma ai tuoi eventuali versamenti personali) entro i seguenti limiti massimi annui definiti per legge:
- Fino al periodo d'imposta 2025: il tetto massimo di deducibilità è pari a
€ 5.164,57. - Dal periodo d'imposta 2026 in avanti: in forza delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio, la soglia massima di deducibilità viene elevata a € 5.300,00.
In quale linea vengono investite le risorse del familiare fiscalmente a carico?
I contributi saranno investiti nel comparto espressamente scelto e indicato sul modulo di adesione del soggetto fiscalmente a carico. In mancanza di una specifica indicazione, la posizione confluisce nel comparto di default del Fondo (Vedi la Scheda Presentazione della Nota Informativa). Resta ferma la facoltà del soggetto a carico di modificare successivamente la linea di investimento tramite switch, alle stesse condizioni e modalità previste per tutti gli iscritti al Fondo.
Posso versare il mio premio di risultato/produttività al Fondo?
Sì. È possibile destinare il premio di produttività a PreviAmbiente sfruttando le agevolazioni e i vantaggi fiscali previsti dalla normativa sul welfare aziendale. Per farlo, è sufficiente comunicare la tua scelta formale direttamente alla tua azienda (secondo le modalità da questa previste), la quale provvederà a inserire l'importo nel tracciato contributivo e a trasferire direttamente le somme al Fondo.
I contributi versati al Fondo sono deducibili fiscalmente?
A partire dall'anno fiscale corrente, il limite massimo di deducibilità annua stabilito dalla legge è stato innalzato a € 5.300 (sostituendo il vecchio storico tetto di € 5.164,57).
Nota per i lavoratori di prima occupazione: se hai iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 2006, nei primi 5 anni di lavoro potresti non aver sfruttato l'intera deducibilità. In questo caso, nei 20 anni successivi puoi recuperare lo "spazio fiscale" non utilizzato, portando il tuo limite di deducibilità annuale fino a un massimo di € 7.950.
Come e perché devo comunicare i contributi versati e non dedotti?
Se i contributi complessivi versati nell'anno hanno superato il nuovo tetto di € 5.300, devi comunicarlo al Fondo che registrerà tale importo come "contributo non dedotto". In questo modo eviterai di subire una doppia tassazione: al momento della liquidazione finale della prestazione pensionistica, la quota che avevi segnalato come non dedotta ti verrà erogata interamente esentasse, poiché ha già pagato l'IRPEF all'origine. La comunicazione deve essere trasmessa al Fondo entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento (o al momento della richiesta di liquidazione, se antecedente), utilizzando l'apposita funzione telematica presente nella sezione Contribuzione della tua Area Riservata.
Se riscontro anomalie relative alla mia contribuzione, cosa posso fare?
Puoi monitorare periodicamente l'estratto conto dei tuoi versamenti accedendo all'Area Riservata. Inoltre, riceverai ogni anno, entro il 31 marzo, il Prospetto delle prestazioni pensionistiche contenente il riepilogo della tua posizione individuale aggiornata al 31 dicembre dell'anno precedente. In caso di discrepanze o mancate contabilizzazioni (ad esempio da parte del tuo datore di lavoro), puoi inviare una segnalazione scritta al Fondo tramite i canali di contatto previsti nella tua Area Riservata per richiedere una verifica di dettaglio.
Il regime di tassazione favorevole (aliquote dal 15% al 9% o 23%) si applica anche ai montanti accumulati prima del 31 dicembre 2006?
No, come regola generale. Il regime fiscale super-agevolato (aliquota base del 15% che si riduce dello 0,30% all'anno dopo il 15° anno di partecipazione, fino a un minimo del 9%) si applica esclusivamente alla quota di prestazione maturata a partire dal 1° gennaio 2007.
Per le posizioni accumulate precedentemente, restano in vigore i regimi fiscali del tempo, il che comporta una suddivisione della tua posizione in tre "binari" temporali:
- Montanti maturati fino al 31 dicembre 2000: si applica la tassazione del vecchio regime (regole ex art. 48-bis del TUIR), che prevede il calcolo della base imponibile con criteri differenti.
- Montanti maturati tra il 1° gennaio 2001 e il 31 dicembre 2006: viene applicata la normativa definita dal D.Lgs. 47/2000 (tassazione separata con aliquota media o tassazione a titolo d'imposta al 23%, a seconda della tipologia di prestazione).
- Montanti maturati dal 01 gennaio 2007: si applica la tassazione agevolata prevista dal D. Lgs. 252/2005.
L'eccezione della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata)
La RITA rappresenta un'eccezione parziale a questa regola. Se l'aderente possiede i requisiti per accedere a questa prestazione frazionata, l'Agenzia delle Entrate prevede che l'aliquota agevolata (15% - 9%) si applichi sull'intero montante maturato ed erogato in forma di R.I.T.A., includendo quindi anche le quote versate prima del 2007.
Avvertenza per l’aderente: poiché la coesistenza di più regimi fiscali rende il calcolo della liquidazione finale personalizzato e complesso, prima di riscattare la tua posizione o richiedere la pensione complementare ti invitiamo a consultare il Documento sul regime fiscale o a richiedere una simulazione personalizzata nella tua Area Riservata.
Come funziona la riduzione dell’aliquota agevolata?
L'aliquota del 15% si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione eccedente il quindicesimo, fino a un minimo del 9% raggiunto dopo 35 anni di permanenza nel sistema di previdenza complementare.
Cosa succede in caso di decesso dell’iscritto? A chi spettano i soldi e quali documenti servono?
In caso di decesso prima del pensionamento (premorienza), il capitale viene liquidato ai soggetti designati dall'iscritto tramite l'Area Riservata. In mancanza di designazione, spetta agli eredi testamentari dove presenti o agli eredi legittimi in parti uguali.
Al modulo di richiesta dovrà essere allegata la seguente documentazione:
- copia del certificato di morte;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio autenticata;
- certificato di stato di famiglia storico;
- copia del documento di riconoscimento in corso di validità degli eredi/designati.
Nota bene: se tra gli eredi ci sono minorenni, la richiesta di riscatto deve essere firmata dai genitori (o dal tutore legale) ed è necessario allegare copia dell'istanza e l'autorizzazione del Giudice Tutelare alla riscossione.
È possibile modificare i soggetti designati?
Sì, hai sempre la facoltà di variare o revocare i nominativi indicati in precedenza per il riscatto della posizione in caso di decesso. Puoi effettuare questa modifica in qualsiasi momento direttamente online, dall'apposita sezione della tua Area Riservata.
In quali casi viene pagata la prestazione assicurativa accessoria (decesso e invalidità permanente) e a quanto ammonta?
La polizza accessoria prevede la liquidazione di un capitale unico, pari a
€ 30.200,00, al verificarsi di uno dei seguenti eventi:
- Decesso dell'assicurato (per qualsiasi causa).
- Invalidità permanente (da malattia o infortunio) che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo del normale, certificata dall'Ente competente e che comporti la cessazione del rapporto di lavoro.
Come si presenta la richiesta di liquidazione per le coperture assicurative (denuncia di sinistro) e quali documenti servono?
Il richiedente deve compilare l'apposito modulo di domanda (disponibile nella pagina Modulistica del sito dedicato agli aderenti) e trasmetterlo via PEC al Fondo all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it. Il Fondo inoltrerà le richieste alla compagnia assicurativa per la verifica e la successiva erogazione. I documenti obbligatori sono elencati all’interno della modulistica reperibile sul sito.
Nota bene: se tra i designati ci sono minori di 18 anni, i moduli devono essere firmati da entrambi i genitori (o dal tutore legale) in rappresentanza del minore ed è assolutamente obbligatorio allegare copia dell’autorizzazione del Giudice Tutelare alla riscossione.
Come verifico se ho diritto alla copertura assicurativa accessoria?
Per sapere se il sinistro rientra in copertura, contatta il Fondo inviando preliminarmente:
- certificato di morte;
- documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità;
- eventuale dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Il Fondo effettuerà le dovute verifiche sulla posizione al fine di confermare l’applicabilità della polizza.
Come accedo all'Area Riservata?
Puoi accedere da questo link o dalla homepage del sito web dedicato agli aderenti selezionando la voce dedicata.
- SPID o CIE: consente di autenticarsi in modo rapido e sicuro tramite la tua identità digitale. Se utilizzi la CIE da computer, assicurati di disporre di un lettore smart contactless o dell'app CieID installata su uno smartphone dotato di tecnologia NFC.
- Codice fiscale e password: inserendo il tuo codice fiscale (in caratteri maiuscoli) e la password personalizzata.
Cosa posso fare autonomamente dall'Area Riservata del mio Fondo?
Una volta effettuato il login, l'Area Riservata ti permette di gestire la tua posizione in modo rapido e sicuro. Ecco le operazioni principali:
- Monitoraggio: controlla il valore aggiornato della tua posizione e le contribuzioni trimestrali dell'azienda.
- Documentazione: consulta e scarica il Prospetto delle prestazioni pensionistiche (estratto conto annuale) e la tua Certificazione Unica (CU).
- Investimenti: visualizza il comparto ed effettua operazioni di riallocazione della posizione o dei flussi futuri (switch o cambio comparto).
- Operazioni dispositive: inoltra direttamente le istanze per: indicazione/modifica dei soggetti designati in caso di premorienza, richieste di anticipazione, riscatti, RITA o trasferimenti in uscita, verificandone lo stato nella sezione Pratiche.
- Contribuzione: verifica il risparmio fiscale per l’anno corrente, effettua versamenti volontari e comunica i contributi versati se superi il limite di € 5.300.
- Gestione anagrafica: aggiorna i tuoi recapiti (e-mail, cellulare, indirizzo di residenza).
Ho smarrito le credenziali (o devo fare il primo accesso), come le recupero?
Se non hai mai effettuato l'accesso o hai smarrito la password, utilizza la funzione autonoma di recupero sul sito web:
- Accedi alla pagina di login dell'Area Riservata e clicca su “Hai dimenticato la password?”.
- Inserisci il tuo codice fiscale (in caratteri maiuscoli) e il tuo numero di iscrizione.
La password temporanea ti verrà trasmessa via e-mail o tramite SMS. Se i tuoi recapiti non sono a sistema o risultano obsoleti, la procedura guidata ti permetterà di inserirne di nuovi allegando una copia del tuo documento d'identità. Al primo login ti verrà chiesto di personalizzare la password (lunghezza tra 8 e 20 caratteri, almeno una lettera maiuscola e almeno un carattere speciale es. $, %, &, @, #).
Avvertenza operativa: il primo accesso al portale e la procedura di recupero iniziale delle credenziali devono essere eseguiti esclusivamente tramite browser da pc (l'operazione non è supportata da applicazione mobile App).
Come recupero il mio numero di iscrizione?
Il numero di iscrizione è stampato sulla lettera di benvenuto e sul Prospetto delle prestazioni pensionistiche. Se non lo trovi, puoi recuperarlo online: vai alla pagina di login, clicca su “Hai dimenticato la password?”, seleziona “Ho dimenticato il numero iscrizione”, inserisci il tuo codice fiscale e allega una copia leggibile del tuo documento d'identità in corso di validità. Il numero ti verrà trasmesso via e-mail o SMS.
Ho cambiato telefono e devo dissociare il dispositivo precedente, come faccio?
La dissociazione serve ad annullare il collegamento sicuro tra il tuo smartphone/tablet e l'applicazione mobile di PreviAmbiente.
È necessaria in caso di:
- sostituzione del telefono;
- nuova installazione dell'App;
- smarrimento o dimenticanza del codice PIN impostato sull'App.
Come procedere: all'interno dell'Area Riservata, seleziona la voce “Dispositivi”, scegli il dispositivo da rimuovere e clicca su “Elimina dispositivo”. Il sistema eliminerà la vecchia associazione, permettendoti di effettuare una nuova registrazione mobile.
Come effettuare la variazione dei recapiti (indirizzo, e-mail, cellulare)?
Puoi modificare i tuoi dati online accedendo alla sezione “Anagrafica”➔ “Recapiti” della tua Area Riservata:
- Se accedi con SPID o CIE: la variazione è immediata e non richiede ulteriori passaggi di sicurezza.
- Se accedi con codice fiscale e password: per confermare la variazione devi aver abilitato un "dispositivo sicuro". Per farlo, scarica l'App di PreviAmbiente sul tuo smartphone e inquadra il QR Code visualizzato sullo schermo del PC nella sezione “Dispositivi” ➔ “Aggiungi dispositivo”.
- Opzione zero carta: in questa stessa sezione puoi attivare la scelta ecologica e gratuita per ricevere tutte le comunicazioni periodiche del Fondo via e-mail o direttamente nell'Area Riservata, eliminando l'invio cartaceo postale.
Consulta le domande frequenti
Guida all'iscrizione, requisiti e vantaggi
Chi può iscriversi a PreviAmbiente?
Possono aderire tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti (a tempo indeterminato, determinato o in apprendistato) ai quali si applicano i Contratti Collettivi Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore dell’igiene ambientale e dei settori affini, stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali istitutrici del fondo. Per i dettagli, consulta la Scheda I destinatari e i contributi della Nota Informativa.
Quali sono le diverse modalità per diventare aderente del Fondo?
Lo Statuto e la normativa vigente prevedono quattro distinte modalità di ingresso:
- Adesione automatica (per assunzioni dal 1° luglio 2026)
Per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 1° luglio 2026, l'adesione alla previdenza complementare scatta come regola generale:
- Primo impiego: se entri per la prima volta nel mondo del lavoro dipendente, vieni iscritto automaticamente al Fondo con il conferimento completo di TFR, contributo a carico del lavoratore e contributo a carico dell'azienda. Hai 60 giorni di tempo dall'assunzione per esercitare l'eventuale diritto di rinuncia formale.
- Lavoratore non di prima assunzione già iscritto a una forma pensionistica: hai 60 giorni di tempo per comunicare al datore di lavoro a quale fondo intendi destinare il TFR. In assenza di comunicazione, scatta l'adesione automatica a PreviAmbiente con contribuzione completa (TFR e quote contributive) con decorrenza retroattiva dalla data di assunzione.
Nota: se rinunci all'automatismo o se sei un lavoratore con precedenti rapporti di lavoro che non ha mai aderito alla previdenza complementare (caso in cui non opera l'automatismo), potrai comunque iscriverti in qualsiasi momento tramite adesione esplicita.
- Adesione esplicita
Quando esprimi attivamente la volontà di iscriverti compilando e firmando il modulo ufficiale.
- Adesione tacita (silenzio-assenso)
Riguarda i rapporti di lavoro instaurati prima del 01/07/2026 e si verifica quando trascorrono 6 mesi dall'assunzione senza che tu abbia espresso alcuna scelta formale sulla destinazione del TFR. In questo caso, al Fondo confluisce esclusivamente il tuo TFR maturando.
Come ottenere di più: per far crescere più velocemente la tua posizione e beneficiare anche del contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro, ti basterà trasformare l'iscrizione in adesione a contribuzione completa, comunicando la volontà di versare la percentuale minima a tuo carico tramite l'apposito modulo.
- Adesione contrattuale
Avviene automaticamente in applicazione di quanto previsto dal CCNL applicato dall'azienda, che dispone il versamento periodico di una quota contributiva minima a carico esclusivo del datore di lavoro per attivare e alimentare la posizione previdenziale di ciascun dipendente.
Per valorizzare appieno la tua posizione e beneficiare del contributo datoriale aggiuntivo previsto dalla contrattazione collettiva, puoi trasformare in qualsiasi momento la tua adesione contrattuale in adesione con contribuzione completa, attivando la quota minima a tuo carico e destinando al Fondo il tuo TFR maturando.
Risulto come "aderente contrattuale": cosa significa esattamente e cosa devo fare?
Significa che sei stato iscritto/a a PreviAmbiente perché il tuo CCNL prevede l'obbligo per l'azienda di versare un contributo contrattuale in cifra fissa a tuo favore, a prescindere da una tua richiesta volontaria.
- Cosa comporta: questa modalità attiva una posizione previdenziale alimentata dal solo contributo del datore di lavoro.
- Cosa devi fare: per completare il tuo percorso previdenziale, iniziare a versare il tuo TFR futuro e attivare la quota intera di contributo aziendale prevista per gli aderenti espliciti, devi sottoscrivere il Modulo di attivazione del contributo per adesioni contrattuali.
Cosa significa "aderente silente"?
Significa che la tua iscrizione si è attivata tramite il meccanismo del silenzio-assenso. Non avendo espresso alcuna volontà contraria nei 6 mesi successivi all'assunzione, il tuo datore di lavoro ha iniziato a trasferire per obbligo di legge il tuo TFR (maturando) a PreviAmbiente.
- Dove finiscono i soldi: in mancanza di una tua scelta esplicita, per legge la tua posizione confluisce automaticamente nel comparto che offre la garanzia di restituzione del capitale (comparto Garantito).
- Come attivare la posizione: in qualsiasi momento puoi regolarizzare la tua posizione e attivare la contribuzione completa compilando e inviando il Modulo di attivazione della contribuzione per iscritti silenti.
Risulto come "aderente automatico": cosa significa esattamente e cosa devo fare?
Significa che, in applicazione delle nuove disposizioni normative per i rapporti di lavoro avviati dal 1° luglio 2026, la tua iscrizione a PreviAmbiente si è perfezionata automaticamente al momento dell'assunzione (o allo scadere dei 60 giorni previsti per l'eventuale rinuncia/scelta del fondo).
La tua posizione è già attiva a tutti gli effetti con la contribuzione completa:
- il tuo TFR maturando confluisce al Fondo;
- versi la percentuale contributiva a tuo carico prevista dal CCNL (trattenuta direttamente in busta paga);
- ricevi il contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro.
Di default, la tua posizione è stata collocata nel comparto di investimento predefinito.
Cosa puoi fare adesso?
Non sei obbligato a compiere alcuna operazione: la tua previdenza complementare è già attiva e sta accumulando risorse. Tuttavia, hai la piena libertà di personalizzare la tua posizione in qualsiasi momento accedendo alla tua Area Riservata o tramite gli appositi moduli per:
- Variare la percentuale a tuo carico:
Puoi scegliere di incrementare la percentuale di contribuzione a tuo carico rispetto alla quota minima contrattuale, aumentando così l'importo accantonato ogni mese e massimizzando i vantaggi fiscali (deducibilità fino a € 5.300 all'anno). - Modificare il comparto di investimento:
Se il profilo di investimento assegnato automaticamente non rispecchia i tuoi obiettivi o il tuo orizzonte temporale, puoi effettuare lo switch scegliendo un altro comparto di investimento. - Verificare i tuoi dati e i designati:
Accedi alla tua Area Riservata puoi controllare i tuoi recapiti, verificare i flussi contributivi versati dall'azienda e indicare i soggetti designati.
Approfondisci nella pagina dedicata alla contribuzione.
Posso aderire esplicitamente conferendo solo il TFR senza versare nulla dallo stipendio?
Sì, in fase di adesione esplicita puoi scegliere di destinare al fondo unicamente il flusso del tuo TFR futuro. Tieni presente, però, che se decidi di non versare la quota minima a tuo carico tramite trattenuta in busta paga, non si attiverà il diritto a ricevere il contributo aggiuntivo da parte del tuo datore di lavoro.
Quali sono i costi per iscriversi e attivare l'adesione al Fondo?
Al momento dell'attivazione della posizione individuale in PreviAmbiente vengono trattenute le seguenti spese di istruttoria “una tantum” (come indicato nella Scheda I costi della Nota Informativa):
- A carico del lavoratore: una spesa fissa iniziale di € 5,16, trattenuta direttamente all'atto del primo versamento contributivo.
- A carico del datore di lavoro: l'azienda versa a sua volta una quota fissa d'ingresso pari a € 5,16.
Comparti e gestione finanziaria
Che cos'è un fondo pensione multicomparto?
Un fondo multicomparto si caratterizza per la presenza di più linee d'investimento all'interno dello stesso fondo, ciascuna con un profilo rischio-rendimento differenziato; l'iscritto ha la possibilità di scegliere il comparto in funzione delle proprie esigenze e dell'orizzonte temporale di permanenza nel fondo.
Approfondisci qui.
Che cosa significa capitalizzazione individuale?
In un fondo pensione a capitalizzazione individuale, la contribuzione versata dal lavoratore (TFR, eventuali contributi a proprio carico e del datore di lavoro) affluisce in un "conto individuale" intestato specificamente all'aderente. Al termine del periodo di accumulo, l’entità della prestazione pensionistica che l'iscritto riceverà sarà calcolata esclusivamente in funzione del totale dei versamenti effettuati e dei rendimenti netti generati nel tempo dalle linee d'investimento scelte.
Quanti e quali comparti ha PreviAmbiente e in cosa si differenziano?
PreviAmbiente attua una gestione basata su tre diversi comparti di investimento:
- Garantito: risponde alle esigenze di chi ha una bassa propensione al rischio o è prossimo al pensionamento. Offre una garanzia di restituzione del capitale nei casi previsti dalla normativa e dalla convenzione.
- Bilanciato: profilo di investimento bilanciato tra componente azionaria e obbligazionaria, ideale per chi ha un orizzonte temporale di medio-lungo termine.
- Azionario: profilo a maggior contenuto azionario, indicato per i lavoratori più giovani che cercano rendimenti potenzialmente più elevati accettando maggiori oscillazioni.
Approfondisci qui.
Cos’è il profilo Life Cycle?
Il profilo Life Cycle è la soluzione ideale per ottimizzare la gestione della tua previdenza complementare senza doverti preoccupare di monitorare i mercati o decidere quando cambiare comparto con il passare degli anni.
Adatta la gestione dei tuoi risparmi alla tua età anagrafica e agli anni che ti separano dalla pensione. I passaggi tra i comparti avvengono in modo del tutto automatico e gratuito.
Hai inoltre la massima flessibilità: puoi attivare o disattivare il profilo Life Cycle in qualsiasi momento per tornare alla gestione autonoma su un singolo comparto.
Clicca qui per maggiori informazioni e per scoprire come funziona il Life Cycle.
Come posso cambiare il mio comparto di investimento (operazione di "switch") e ci sono dei costi?
Per cambiare la scelta di investimento è necessario accedere nella relativa sezione presente nella propria Area Riservata. Il cambio di comparto comporta lo spostamento del montante accumulato e dei flussi futuri. In conformità con le disposizioni dell'Organo di Vigilanza (COVIP), tra uno switch e quello successivo devono obbligatoriamente trascorrere almeno 12 mesi.
Ci sono dei costi per la variazione del comparto?
Mentre la prima scelta del comparto effettuata al momento dell'adesione è totalmente gratuita, le riallocazioni successive (switch) comportano un costo amministrativo trattenuto dalla posizione individuale indicato nella Scheda I costi della Nota Informativa.
Come vengono scelti i gestori finanziari e la Banca Depositaria?
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo affida la gestione del patrimonio a intermediari professionali specializzati (società di gestione, compagnie assicurative), selezionati mediante procedure competitive regolamentate dalla COVIP. Le risorse del Fondo sono inoltre depositate presso una Banca Depositaria, che svolge il ruolo di custode del patrimonio e controlla la regolarità delle operazioni di gestione a tutela degli iscritti.
Con quali criteri vengono investiti i contributi?
Le risorse del Fondo pensione devono essere investite rispettando rigide regole di prudenza e diversificazione definite dalla legge (D.Lgs. 252/2005 e decreti ministeriali attuativi), che tengono conto della natura previdenziale e non speculativa dell'investimento. Gli investimenti devono essere adeguatamente ripartiti per limitare i rischi e sono previsti tetti quantitativi rigorosi all'acquisto di determinati strumenti finanziari considerati più rischiosi.
Come vengono tassati i rendimenti annuali del Fondo pensione?
Nella fase di accumulo, i rendimenti finanziari netti maturati dal Fondo pensione sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 20% (rispetto al 26% applicato alla maggior parte delle forme di risparmio). Sulla quota del rendimento che deriva dall'investimento in Titoli di Stato ed equiparati la tassazione si riduce ulteriormente al 12,5%.
Che cosa succede alla parte di TFR non trasferita al Fondo e come viene rivalutata?
La parte di TFR che il lavoratore sceglie di non destinare alla previdenza complementare resta in azienda (o al Fondo Tesoreria INPS) e non ha nulla a che fare con PreviAmbiente. Tale quota viene rivalutata annualmente per legge (art. 2120 c.c.) in misura pari all'1,5% fisso più il 75% dell’indice di inflazione ISTAT.
Che cos'è la posizione individuale?
La posizione individuale rappresenta il tuo reale "salvadanaio previdenziale" presso il Fondo. È costituita dal valore monetario aggiornato risultante dalla somma di tutti i flussi contributivi affluiti nel tempo (i tuoi versamenti, quelli del datore di lavoro e le quote di TFR conferite) e dei rendimenti netti generati dalla gestione finanziaria del comparto scelto, al netto dei costi di gestione amministrativa e dell'imposta sostitutiva sui rendimenti.
Come posso verificare che la mia posizione sia stata inserita nel comparto scelto o monitorarne l'andamento?
La verifica della propria posizione d'investimento e del valore delle quote accumulate può essere effettuata in qualunque momento all'interno dell'Area Riservata del sito di PreviAmbiente. Inoltre, il dettaglio aggiornato viene inviato annualmente a tutti gli associati tramite il Prospetto delle prestazioni pensionistiche (estratto conto annuale) entro la fine del mese di marzo di ogni anno. I valori quota mensili storici e correnti e i relativi grafici di andamento della gestione sono costantemente pubblicati sul sito web del Fondo.
Anticipazioni
Posso ritirare i miei soldi prima della pensione?
Sì. Durante la fase di accumulo è possibile richiedere al fondo un'anticipazione di una parte di quanto maturato. Questa prestazione ti permette di far fronte a necessità importanti (come spese sanitarie, acquisto o ristrutturazione della prima casa, o altre esigenze personali), mantenendo comunque attiva la tua iscrizione a PreviAmbiente.
Approfondisci qui.
In quali casi e per quali importi posso richiedere un'anticipazione?
Puoi richiedere un'anticipazione in tre casi specifici:
- Spese sanitarie gravi: in qualunque momento, fino al 75% della posizione maturata, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche (per te, il coniuge o i figli).
- Acquisto o ristrutturazione prima casa: dopo 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare, fino al 75% della posizione maturata (per te o per i tuoi figli).
- Ulteriori esigenze personali: dopo 8 anni di iscrizione, fino al 30% della posizione maturata. In questo caso non è necessario presentare alcun giustificativo di spesa.
Nota bene: a eccezione della causale per "ulteriori esigenze", l’anticipazione liquidata non potrà mai essere superiore alla spesa effettivamente sostenuta e documentata.
Approfondisci qui.
Qual è il trattamento fiscale dell’anticipazione?
- Spese sanitarie: aliquota del 15%, che si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione al Fondo successivo al quindicesimo (fino a un minimo del 9%).
- Prima casa e ulteriori esigenze personali: aliquota fissa al 23%.
Se sono iscritto da meno di 8 anni, posso avere un'anticipazione per spese generiche o per la casa?
No. Chi non risulta iscritto a una forma di previdenza complementare da almeno 8 anni, può richiedere esclusivamente l'anticipazione per spese sanitarie gravi.
Come faccio a richiedere un'anticipazione e quali documenti devo allegare?
Tutte le richieste devono essere inoltrate tramite la procedura guidata presente nella sezione Anticipazioni della tua Area Riservata (accessibile da pc). La documentazione da allegare varia in base alla causale: prima di procedere, ti invitiamo a consultare il Vademecum delle anticipazioni per verificare l'elenco esatto dei documenti necessari.
Come faccio a sapere qual è l'importo massimo che posso richiedere?
Accedendo alla sezione Anticipazioni della tua Area Riservata potrai verificare in autonomia l’importo lordo massimo erogabile per ciascuna tipologia di anticipazione.
Qual è l'importo minimo richiedibile?
L'importo minimo richiedibile è di € 1.000 al lordo della fiscalità. Eventuali richieste per ammontari inferiori verranno respinte.
Perché ho ricevuto meno di quanto avevo richiesto?
Il valore netto che ricevi dipende da tre fattori:
- Il limite della spesa effettivamente sostenuta e documentata (a eccezione delle somme richieste per "ulteriori esigenze").
- Il valore della quota del tuo comparto al momento dell'effettivo disinvestimento.
- La tassazione applicata a norma di legge (15% per spese sanitarie, 23% per gli altri casi).
Posso richiedere un'anticipazione più di una volta?
Sì, per un ammontare complessivo che non superi i limiti massimi previsti per le diverse causali in base alla tua posizione individuale. Non è però possibile richiedere nuove anticipazioni utilizzando la stessa documentazione di spesa di pratiche precedenti.
Devo richiedere un'anticipazione ma ho dei vincoli sulla mia posizione. Come devo fare?
Devi rivolgerti alla società di finanziamento con la quale hai sottoscritto il contratto. Se il debito è estinto, richiedi il rilascio della liberatoria; se il debito è ancora attivo, richiedi l'autorizzazione allo svincolo. Questo documento dovrà indicare esplicitamente "Fondo Pensione PreviAmbiente" tra i destinatari. In presenza di più vincoli, sarà necessario fornire la relativa documentazione per ciascuno di essi.
Non ho un IBAN a me intestato. Come faccio a ricevere il pagamento?
Non è possibile effettuare pagamenti su conti correnti intestati esclusivamente a terzi, né su libretti postali. Devi indicare obbligatoriamente un IBAN di un conto intestato o cointestato a te.
Quanto costa la pratica di anticipazione?
Per conoscere nel dettaglio il costo di gestione della tua richiesta di anticipazione vedi la Scheda I costi della Nota Informativa.
Ho inviato la richiesta di anticipazione. Come posso sapere a che punto è la pratica?
Puoi verificare lo stato di avanzamento in qualsiasi momento dalla sezione Pratiche della tua Area Riservata. Il pagamento avviene entro 45 giorni dalla data di disinvestimento delle quote.
Cos’è il reintegro dell’anticipazione e come si fa?
Il reintegro è la facoltà di "restituire", in tutto o in parte, la somma che hai percepito in anticipo, ricostituendo così la tua posizione previdenziale. Puoi farlo in qualsiasi momento. Versando un reintegro ti viene riconosciuto un credito d’imposta pari alle tasse pagate al momento dell’anticipazione, proporzionale all’importo restituito. Per procedere, devi scaricare il Modulo di Reintegro e inviarlo via PEC a fondopreviambiente@pec.it, allegando la copia di un documento di identità e la ricevuta del bonifico effettuato.
Cambiamenti di vita lavorativa, riscatti e trasferimento
Cosa succede alla mia posizione se perdo il lavoro, cambio settore o mi dimetto?
La perdita dei requisiti di partecipazione può derivare da diverse situazioni (licenziamento, dimissioni, cambio CCNL). In questi casi, se non hai ancora raggiunto i requisiti per la pensione, hai tre opzioni:
- Lasciare la posizione in PreviAmbiente, continuando a beneficiare dei rendimenti della gestione finanziaria, con la possibilità di effettuare versamenti volontari o chiedere anticipazioni. Il costo della quota associativa continuerà a essere applicato.
- Trasferire la posizione a un altro fondo pensione (negoziale o aperto) o a un PIP.
- Riscattare il capitale maturato (nella misura del 100% o dell'80%).
Cosa comporta il riscatto del capitale?
Riscattare il 100% della posizione significa azzerare completamente l'anzianità di iscrizione alla previdenza complementare. Se scegli di riscattare solo l'80% (riscatto parziale), manterrai invece la tua anzianità di iscrizione.
Ho cessato il rapporto di lavoro. Perché non ho ancora ricevuto i miei soldi?
L'erogazione non è automatica. È sempre necessario che l'iscritto (o l'avente diritto) inoltri formale richiesta al Fondo.
Quanto costa e come si richiede il riscatto?
Le spese amministrative per l'operazione sono di € 18 (maggiorate a € 24 in presenza di vincoli sulla posizione). Per richiedere il riscatto della posizione previdenziale, accedi alla tua Area Riservata (utilizzando le tue credenziali personali, SPID o CIE). Puoi procedere in due modi:
- Utilizzando la procedura guidata nella sezione Riscatti.
- Utilizzando l'apposito modulo scaricabile dalla pagina Modulistica.
- Prima di procedere, ti invitiamo a prendere visione della guida dedicata: Guida alla compilazione del modulo di richiesta di riscatto o prestazione previdenziale.
In quali casi posso richiedere il riscatto totale (100%) con tassazione agevolata (15% - 9%)?
Il riscatto agevolato dell'intera posizione spetta in caso di:
- Inoccupazione superiore a 48 mesi.
- Invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo.
- Decesso dell'iscritto prima del pensionamento (premorienza).
In quali casi posso richiedere il riscatto parziale (50%) con tassazione agevolata?
Spetta in caso di:
- Inoccupazione compresa tra 12 e 48 mesi.
- Ricorso da parte dell'azienda a mobilità, cassa integrazione (ordinaria o straordinaria) o esodo incentivato.
Cos'è il "riscatto per cause diverse" e come viene tassato?
È il riscatto (del 100% o dell'80%) richiedibile per semplice cessazione dell'attività lavorativa (indipendentemente dal periodo di inoccupazione), per cambio di qualifica (es. passaggio a dirigente) o per cambio di CCNL. A questo riscatto si applica la tassazione ordinaria con aliquota al 23%.
Entro quanto tempo viene liquidato il riscatto?
Di norma il pagamento avviene entro 45 giorni dal disinvestimento delle quote. Per legge, le somme devono essere erogate al massimo entro 6 mesi dalla ricezione della documentazione completa e corretta. Puoi seguire l'avanzamento della pratica nella sezione Pratiche della tua Area Riservata.
L'azienda è fallita: posso chiedere il riscatto della mia posizione?
Sì, ma con una limitazione fondamentale. Se intendi fare ricorso al Fondo di Garanzia INPS per recuperare i contributi che l'azienda non ha versato, è strettamente necessario mantenere attiva la tua posizione presso PreviAmbiente.
Avvertenza importante: ti consigliamo vivamente di richiedere un riscatto parziale (nella misura massima dell'80%). Se dovessi richiedere il riscatto totale (100%), la tua posizione verrebbe chiusa definitivamente. Di conseguenza, l'INPS non avrebbe più un conto su cui accreditare le somme recuperate tramite il Fondo di Garanzia.
Devo trasferire la mia posizione da un altro Fondo a PreviAmbiente. Come funziona?
Per far confluire la tua posizione nel nostro Fondo, la procedura prevede due passaggi:
- Aderisci a PreviAmbiente: l'operazione è possibile solo se sei già un iscritto attivo del nostro Fondo.
- Richiedi il trasferimento al vecchio Fondo: rivolgiti direttamente alla forma pensionistica di provenienza. Sarà il vecchio Fondo a richiederci l'autorizzazione e, una volta eseguito il versamento del capitale, a trasmetterci la tua scheda tecnica di dettaglio.
Devo trasferire la mia posizione da PreviAmbiente a un altro fondo. Come procedo?
Puoi inoltrare la domanda comodamente online, effettuando la richiesta direttamente all'interno della tua Area Riservata. I requisiti cambiano in base alla tua situazione:
- Trasferimento volontario: puoi richiederlo se sono trascorsi almeno 2 anni di adesione al Fondo.
- Trasferimento per perdita dei requisiti: se cambi lavoro o cessi l'attività, puoi richiederlo in qualsiasi momento. In questo caso, è obbligatorio allegare alla procedura online la documentazione che attesta la cessazione del rapporto di lavoro (es. lettera di licenziamento, dimissioni o certificazione aziendale).
Avvertenza importante: se sei un lavoratore o una lavoratrice del settore dei servizi e igiene ambientale, ti ricordiamo che con il trasferimento della tua posizione individuale a un altro fondo perderai la copertura assicurativa accessoria per invalidità e decesso attivata tramite PreviAmbiente.
Tempistiche e fisco: PreviAmbiente provvede al trasferimento entro il limite massimo di 6 mesi dalla ricezione della richiesta corretta. L’operazione di trasferimento è completamente esente da imposte e mantiene intatta l'anzianità di iscrizione maturata.
Quali sono le tempistiche per il trasferimento del capitale al nuovo Fondo scelto?
Se la documentazione ricevuta è corretta e completa in ogni sua parte (sia la sezione a carico dell'aderente che quella a carico dell'azienda) e i versamenti contributivi risultano regolari, PreviAmbiente provvede al trasferimento entro il limite massimo di 6 mesi dalla ricezione della richiesta.
Cosa succede fiscalmente quando si effettua un trasferimento?
L’operazione di trasferimento è completamente esente da imposte. Il tuo capitale transita da un fondo all'altro senza subire alcuna tassazione, mantenendo intatta l'anzianità di iscrizione maturata.
Come posso richiedere il Modello SR98 al Fondo in caso di fallimento aziendale e quali documenti servono?
La richiesta per il rilascio del Modello SR98 deve essere inoltrata formalmente inviando una comunicazione tramite PEC all'indirizzo ufficiale del Fondo: fondopreviambiente@pec.it. È necessario allegare la seguente documentazione:
- copia dello stato passivo della procedura;
- dichiarazione di non opposizione allo stato passivo;
- copia di un documento di identità in corso di validità del lavoratore;
- copia della formale procura (obbligatoria solo se la richiesta viene presentata tramite avvocato).
RITA e prestazioni pensionistiche
Che cos’è la RITA e quali sono i requisiti?
La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA) consiste nell’erogazione frazionata in rate bimestrali o trimestrali del tuo capitale, per coprire il periodo che va dalla tua richiesta fino all'effettivo pensionamento di vecchiaia. Gode di tassazione agevolata (dal 15% al 9%). I requisiti sono:
- Per contribuzione: cessazione lavorativa, almeno 62 anni di età, almeno 20 anni di contributi INPS e almeno 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare.
- Per inoccupazione: cessazione lavorativa, inoccupazione superiore a 24 mesi, almeno 57 anni di età e almeno 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare.
Approfondisci qui.
Raggiunti i requisiti per la pensione, sono obbligato a incassare la prestazione?
Quale prestazione posso ottenere al momento del pensionamento?
Al momento del pensionamento pubblico, se hai maturato almeno 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare, puoi richiedere la liquidazione della tua posizione. PreviAmbiente offre un ventaglio di sei opzioni, pensate per adattarsi a ogni esigenza di flessibilità, stabilità economica o disponibilità immediata del capitale.
Le soluzioni a tua disposizione sono:
- Capitale al 100%: ti permette di riscuotere l'intero montante maturato in un'unica soluzione. Questa opzione è attivabile se la rendita derivante dalla conversione del 70% del tuo montante risulta inferiore all'importo dell’assegno sociale INPS.
Deroga per i "vecchi iscritti": se risulti iscritto a una forma pensionistica complementare prima del 28 aprile 1993, questa limitazione non si applica. Mantieni il diritto di richiedere il 100% della posizione in capitale in qualsiasi momento, indipendentemente dall'importo accumulato. - Rendita al 100%: il capitale viene interamente convertito in una rendita vitalizia erogata da una compagnia assicurativa convenzionata. Riceverai un assegno periodico per tutta la vita, azzerando il rischio di esaurire i tuoi risparmi.
- Formula mista: rappresenta il compromesso ideale se hai bisogno di liquidità immediata senza rinunciare a una rendita futura. Ti consente di prelevare fino al 50% della posizione in capitale subito, convertendo il resto in una rendita vitalizia.
- Rendita a durata definita: la tua posizione viene suddivisa e pagata in rate periodiche automatiche, calcolate in base agli anni di vita residui stimati dalle tavole demografiche Istat.
- Prelievi liberi determinati: trasforma la tua posizione in un salvadanaio dinamico. Sei tu a decidere liberamente quando e quanto prelevare in base alle tue necessità reali, secondo quanto previsto dal regolamento del Fondo e nei limiti di legge, mantenendo il controllo totale sui tempi e sugli importi.
Il vantaggio fiscale
Tutte queste opzioni godono di una tassazione estremamente di favore. Per capitale o rendita al 100%, rendita a durata definita e i prelievi liberi, si applica l'aliquota agevolata che scende dal 15% fino al 9% in base ai tuoi anni di partecipazione alla previdenza complementare.
Come procedere: prima di fare la tua scelta, ti invitiamo ad accedere all'Area Riservata per utilizzare il simulatore interno: potrai verificare subito i requisiti, la tua data di iscrizione storica e l'impatto economico di ogni singola opzione. Ricorda che la scelta di conversione in rendita vitalizia è irreversibile.
Approfondisci qui le opzioni disponibili.
Che cos'è la rendita e che tipologie posso scegliere? Posso cambiare idea in futuro?
La rendita è una prestazione erogata tramite UnipolSai Assicurazioni S.p.A. che integra la pensione INPS per tutta la durata della vita. La trasformazione in rendita è irreversibile. Puoi simulare la tua pensione complementare tramite il "Simulatore rendite" in Area Riservata e scegliere tra le seguenti opzioni:
- Vitalizia immediata.
- Certa per 5 o 10 anni e poi vitalizia.
- Reversibile (continua a essere pagata a un soggetto designato in caso di decesso).
- Controassicurata (con restituzione del capitale residuo a un soggetto designato in caso di decesso).
- Vitalizia LTC (Long Term Care).
Per ulteriori informazioni e dettagli si invita a prendere visione del Documento sulle rendite.
Cessioni del quinto e vincoli sulla posizione
Devo dimostrare alla finanziaria quanto ho versato al Fondo. Dove trovo questa informazione?
Puoi verificare in qualsiasi momento la tua posizione contributiva accedendo alla tua Area Riservata sul sito del Fondo, oppure consultando il Prospetto delle prestazioni pensionistiche (estratto conto) che ricevi ogni anno nel mese di marzo.
Sulla mia posizione risultano dei vincoli relativi a finanziamenti che ho già estinto anni fa. Come devo comportarmi?
Contatta la società finanziaria e fatti rilasciare la liberatoria. Verifica sempre che il documento riporti lo stesso numero di contratto indicato sulla tua posizione previdenziale e che sia correttamente indirizzata al Fondo PreviAmbiente.
Ho un finanziamento in corso garantito da cessione del quinto. Posso ottenere la prestazione previdenziale per pensionamento?
Sì. Tuttavia, la liquidazione della posizione in presenza di un debito residuo comporta il pagamento di un quinto dell’importo maturato direttamente alla finanziaria. Se il debito è già estinto, dovrai produrre la liberatoria della finanziaria per ottenere l'erogazione dell'intera posizione. In assenza di liberatoria, la prestazione ti verrà erogata nel limite di quattro quinti del montante, mentre il restante quinto rimarrà vincolato a favore dell'istituto mutuante. Ti consigliamo di attivarti sempre in anticipo per richiedere le liberatorie necessarie e svincolare totalmente la posizione.
Ho in corso un finanziamento con cessione del quinto. Posso ottenere il riscatto totale o parziale della mia posizione?
Sì, ma dovrai produrre la liberatoria (comunicazione di estinzione) della finanziaria. In mancanza di liberatoria, al momento della tua richiesta di riscatto il Fondo richiederà alla società il conteggio estintivo aggiornato: la parte necessaria a coprire il debito verrà liquidata direttamente alla finanziaria, mentre il restante montante verrà riscattato a tuo favore.
Ho in corso un finanziamento garantito da cessione del quinto. Posso chiedere il trasferimento a un altro Fondo Pensione?
Sì. Sarà cura di PreviAmbiente informare la società finanziaria dell'avvenuto trasferimento e comunicare la sussistenza del vincolo al nuovo fondo in cui hai scelto di trasferirti.
Cosa accade alla mia posizione se cesso il rapporto di lavoro (per pensionamento, dimissioni o licenziamento) e ho una cessione del quinto in corso?
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, se la finanziaria richiede il riscatto, il Fondo verifica i requisiti di legge e liquida la tua posizione direttamente alla società fino a totale copertura del debito residuo. L'eventuale capitale avanzato resterà investito in PreviAmbiente finché non presenterai un'esplicita richiesta di riscatto o pensionamento, seguendo le procedure del Fondo. Nel caso in cui intervengano coperture assicurative a saldare il debito, queste si surrogheranno nei confronti della finanziaria acquisendo il diritto al riscatto.
Posso utilizzare la mia posizione maturata in PreviAmbiente per estinguere un debito residuo con la finanziaria, pur continuando a lavorare?
No. In costanza di rapporto di lavoro non è possibile utilizzare il montante per l’estinzione diretta di un debito residuo. Puoi esclusivamente richiedere un'anticipazione della posizione, ma sempre nel rigoroso rispetto dei requisiti, dei limiti di legge e delle modalità previste per le posizioni con vincoli (es. presentando l'autorizzazione allo svincolo).
Quali sono i documenti che la finanziaria ha l’obbligo di inviare al Fondo in caso di nuovo prestito/cessione del quinto?
È cura della finanziaria notificare al fondo la copia del contratto acceso con l'aderente. La notifica deve pervenire via PEC all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it oppure tramite raccomandata all'indirizzo: Fondo PreviAmbiente, Lungotevere Michelangelo 9, 00192 Roma.
Versamenti aggiuntivi e agevolazioni fiscali
Se aderisco conferendo il TFR, quanto versa il mio datore di lavoro?
Il contributo a carico del datore di lavoro scatta esclusivamente se anche tu decidi di attivare la contribuzione minima a tuo carico tramite trattenuta in busta paga. Le aliquote contributive specifiche (sia per il lavoratore che per l'azienda) variano in base al CCNL di appartenenza applicato dal tuo datore di lavoro. Puoi consultarle all'interno della Scheda I destinatari e i contributi della Nota Informativa, disponibile nella pagina Statuto e Nota Informativa.
È possibile effettuare versamenti volontari aggiuntivi?
Sì. Puoi incrementare la tua posizione previdenziale in totale autonomia direttamente dalla tua Area Riservata (accessibile tramite SPID, CIE o credenziali):
- Accedi alla sezione “Contribuzione” e segui la procedura guidata per calcolare o disporre un versamento volontario.
- Disponi un bonifico bancario verso il conto corrente del Fondo seguendo le istruzioni e inserendo la causale esatta presente nella suddetta sezione. Di norma, la procedura è digitalizzata e non richiede l'invio di ulteriore documentazione cartacea.
- Entro il mese di aprile dell'anno successivo, troverai all'interno dell'Area Riservata la relativa attestazione dei versamenti da utilizzare per la dichiarazione dei redditi e la deduzione fiscale.
Come posso effettuare versamenti per i miei familiari fiscalmente a carico?
Per i familiari fiscalmente a carico già iscritti a PreviAmbiente, la procedura operativa prevede due passaggi:
- Scarica e compila il modulo dedicato presente nella sezione Modulistica del sito dedicato agli aderenti.
- Invialo via PEC all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it ed effettua il bonifico bancario attenendoti alle coordinate e alle istruzioni di compilazione indicate nel modulo stesso.
- Entro il mese di aprile dell'anno successivo, troverai all'interno dell'Area Riservata la relativa attestazione dei versamenti da utilizzare per la dichiarazione dei redditi e la deduzione fiscale.
Come funziona l'adesione dei familiari fiscalmente a carico e quali sono i vantaggi fiscali?
Puoi richiedere l'iscrizione a PreviAmbiente dei tuoi familiari fiscalmente a carico (es. coniuge o figli) tramite la specifica modulistica. I versamenti effettuati a loro favore beneficiano della deducibilità fiscale complessiva (che si somma ai tuoi eventuali versamenti personali) entro i seguenti limiti massimi annui definiti per legge:
- Fino al periodo d'imposta 2025: il tetto massimo di deducibilità è pari a
€ 5.164,57. - Dal periodo d'imposta 2026 in avanti: in forza delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio, la soglia massima di deducibilità viene elevata a € 5.300,00.
In quale linea vengono investite le risorse del familiare fiscalmente a carico?
I contributi saranno investiti nel comparto espressamente scelto e indicato sul modulo di adesione del soggetto fiscalmente a carico. In mancanza di una specifica indicazione, la posizione confluisce nel comparto di default del Fondo (Vedi la Scheda Presentazione della Nota Informativa). Resta ferma la facoltà del soggetto a carico di modificare successivamente la linea di investimento tramite switch, alle stesse condizioni e modalità previste per tutti gli iscritti al Fondo.
Posso versare il mio premio di risultato/produttività al Fondo?
Sì. È possibile destinare il premio di produttività a PreviAmbiente sfruttando le agevolazioni e i vantaggi fiscali previsti dalla normativa sul welfare aziendale. Per farlo, è sufficiente comunicare la tua scelta formale direttamente alla tua azienda (secondo le modalità da questa previste), la quale provvederà a inserire l'importo nel tracciato contributivo e a trasferire direttamente le somme al Fondo.
I contributi versati al Fondo sono deducibili fiscalmente?
A partire dall'anno fiscale corrente, il limite massimo di deducibilità annua stabilito dalla legge è stato innalzato a € 5.300 (sostituendo il vecchio storico tetto di € 5.164,57).
Nota per i lavoratori di prima occupazione: se hai iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 2006, nei primi 5 anni di lavoro potresti non aver sfruttato l'intera deducibilità. In questo caso, nei 20 anni successivi puoi recuperare lo "spazio fiscale" non utilizzato, portando il tuo limite di deducibilità annuale fino a un massimo di € 7.950.
Come e perché devo comunicare i contributi versati e non dedotti?
Se i contributi complessivi versati nell'anno hanno superato il nuovo tetto di € 5.300, devi comunicarlo al Fondo che registrerà tale importo come "contributo non dedotto". In questo modo eviterai di subire una doppia tassazione: al momento della liquidazione finale della prestazione pensionistica, la quota che avevi segnalato come non dedotta ti verrà erogata interamente esentasse, poiché ha già pagato l'IRPEF all'origine. La comunicazione deve essere trasmessa al Fondo entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento (o al momento della richiesta di liquidazione, se antecedente), utilizzando l'apposita funzione telematica presente nella sezione Contribuzione della tua Area Riservata.
Se riscontro anomalie relative alla mia contribuzione, cosa posso fare?
Puoi monitorare periodicamente l'estratto conto dei tuoi versamenti accedendo all'Area Riservata. Inoltre, riceverai ogni anno, entro il 31 marzo, il Prospetto delle prestazioni pensionistiche contenente il riepilogo della tua posizione individuale aggiornata al 31 dicembre dell'anno precedente. In caso di discrepanze o mancate contabilizzazioni (ad esempio da parte del tuo datore di lavoro), puoi inviare una segnalazione scritta al Fondo tramite i canali di contatto previsti nella tua Area Riservata per richiedere una verifica di dettaglio.
Il regime di tassazione favorevole (aliquote dal 15% al 9% o 23%) si applica anche ai montanti accumulati prima del 31 dicembre 2006?
No, come regola generale. Il regime fiscale super-agevolato (aliquota base del 15% che si riduce dello 0,30% all'anno dopo il 15° anno di partecipazione, fino a un minimo del 9%) si applica esclusivamente alla quota di prestazione maturata a partire dal 1° gennaio 2007.
Per le posizioni accumulate precedentemente, restano in vigore i regimi fiscali del tempo, il che comporta una suddivisione della tua posizione in tre "binari" temporali:
- Montanti maturati fino al 31 dicembre 2000: si applica la tassazione del vecchio regime (regole ex art. 48-bis del TUIR), che prevede il calcolo della base imponibile con criteri differenti.
- Montanti maturati tra il 1° gennaio 2001 e il 31 dicembre 2006: viene applicata la normativa definita dal D.Lgs. 47/2000 (tassazione separata con aliquota media o tassazione a titolo d'imposta al 23%, a seconda della tipologia di prestazione).
- Montanti maturati dal 01 gennaio 2007: si applica la tassazione agevolata prevista dal D. Lgs. 252/2005.
L'eccezione della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata)
La RITA rappresenta un'eccezione parziale a questa regola. Se l'aderente possiede i requisiti per accedere a questa prestazione frazionata, l'Agenzia delle Entrate prevede che l'aliquota agevolata (15% - 9%) si applichi sull'intero montante maturato ed erogato in forma di R.I.T.A., includendo quindi anche le quote versate prima del 2007.
Avvertenza per l’aderente: poiché la coesistenza di più regimi fiscali rende il calcolo della liquidazione finale personalizzato e complesso, prima di riscattare la tua posizione o richiedere la pensione complementare ti invitiamo a consultare il Documento sul regime fiscale o a richiedere una simulazione personalizzata nella tua Area Riservata.
Come funziona la riduzione dell’aliquota agevolata?
L'aliquota del 15% si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione eccedente il quindicesimo, fino a un minimo del 9% raggiunto dopo 35 anni di permanenza nel sistema di previdenza complementare.
Coperture accessorie
Cosa succede in caso di decesso dell’iscritto? A chi spettano i soldi e quali documenti servono?
In caso di decesso prima del pensionamento (premorienza), il capitale viene liquidato ai soggetti designati dall'iscritto tramite l'Area Riservata. In mancanza di designazione, spetta agli eredi testamentari dove presenti o agli eredi legittimi in parti uguali.
Al modulo di richiesta dovrà essere allegata la seguente documentazione:
- copia del certificato di morte;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio autenticata;
- certificato di stato di famiglia storico;
- copia del documento di riconoscimento in corso di validità degli eredi/designati.
Nota bene: se tra gli eredi ci sono minorenni, la richiesta di riscatto deve essere firmata dai genitori (o dal tutore legale) ed è necessario allegare copia dell'istanza e l'autorizzazione del Giudice Tutelare alla riscossione.
È possibile modificare i soggetti designati?
Sì, hai sempre la facoltà di variare o revocare i nominativi indicati in precedenza per il riscatto della posizione in caso di decesso. Puoi effettuare questa modifica in qualsiasi momento direttamente online, dall'apposita sezione della tua Area Riservata.
In quali casi viene pagata la prestazione assicurativa accessoria (decesso e invalidità permanente) e a quanto ammonta?
La polizza accessoria prevede la liquidazione di un capitale unico, pari a
€ 30.200,00, al verificarsi di uno dei seguenti eventi:
- Decesso dell'assicurato (per qualsiasi causa).
- Invalidità permanente (da malattia o infortunio) che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo del normale, certificata dall'Ente competente e che comporti la cessazione del rapporto di lavoro.
Come si presenta la richiesta di liquidazione per le coperture assicurative (denuncia di sinistro) e quali documenti servono?
Il richiedente deve compilare l'apposito modulo di domanda (disponibile nella pagina Modulistica del sito dedicato agli aderenti) e trasmetterlo via PEC al Fondo all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it. Il Fondo inoltrerà le richieste alla compagnia assicurativa per la verifica e la successiva erogazione. I documenti obbligatori sono elencati all’interno della modulistica reperibile sul sito.
Nota bene: se tra i designati ci sono minori di 18 anni, i moduli devono essere firmati da entrambi i genitori (o dal tutore legale) in rappresentanza del minore ed è assolutamente obbligatorio allegare copia dell’autorizzazione del Giudice Tutelare alla riscossione.
Come verifico se ho diritto alla copertura assicurativa accessoria?
Per sapere se il sinistro rientra in copertura, contatta il Fondo inviando preliminarmente:
- certificato di morte;
- documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità;
- eventuale dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Il Fondo effettuerà le dovute verifiche sulla posizione al fine di confermare l’applicabilità della polizza.
Area Riservata e servizi digitali
Come accedo all'Area Riservata?
Puoi accedere da questo link o dalla homepage del sito web dedicato agli aderenti selezionando la voce dedicata.
- SPID o CIE: consente di autenticarsi in modo rapido e sicuro tramite la tua identità digitale. Se utilizzi la CIE da computer, assicurati di disporre di un lettore smart contactless o dell'app CieID installata su uno smartphone dotato di tecnologia NFC.
- Codice fiscale e password: inserendo il tuo codice fiscale (in caratteri maiuscoli) e la password personalizzata.
Cosa posso fare autonomamente dall'Area Riservata del mio Fondo?
Una volta effettuato il login, l'Area Riservata ti permette di gestire la tua posizione in modo rapido e sicuro. Ecco le operazioni principali:
- Monitoraggio: controlla il valore aggiornato della tua posizione e le contribuzioni trimestrali dell'azienda.
- Documentazione: consulta e scarica il Prospetto delle prestazioni pensionistiche (estratto conto annuale) e la tua Certificazione Unica (CU).
- Investimenti: visualizza il comparto ed effettua operazioni di riallocazione della posizione o dei flussi futuri (switch o cambio comparto).
- Operazioni dispositive: inoltra direttamente le istanze per: indicazione/modifica dei soggetti designati in caso di premorienza, richieste di anticipazione, riscatti, RITA o trasferimenti in uscita, verificandone lo stato nella sezione Pratiche.
- Contribuzione: verifica il risparmio fiscale per l’anno corrente, effettua versamenti volontari e comunica i contributi versati se superi il limite di € 5.300.
- Gestione anagrafica: aggiorna i tuoi recapiti (e-mail, cellulare, indirizzo di residenza).
Ho smarrito le credenziali (o devo fare il primo accesso), come le recupero?
Se non hai mai effettuato l'accesso o hai smarrito la password, utilizza la funzione autonoma di recupero sul sito web:
- Accedi alla pagina di login dell'Area Riservata e clicca su “Hai dimenticato la password?”.
- Inserisci il tuo codice fiscale (in caratteri maiuscoli) e il tuo numero di iscrizione.
La password temporanea ti verrà trasmessa via e-mail o tramite SMS. Se i tuoi recapiti non sono a sistema o risultano obsoleti, la procedura guidata ti permetterà di inserirne di nuovi allegando una copia del tuo documento d'identità. Al primo login ti verrà chiesto di personalizzare la password (lunghezza tra 8 e 20 caratteri, almeno una lettera maiuscola e almeno un carattere speciale es. $, %, &, @, #).
Avvertenza operativa: il primo accesso al portale e la procedura di recupero iniziale delle credenziali devono essere eseguiti esclusivamente tramite browser da pc (l'operazione non è supportata da applicazione mobile App).
Come recupero il mio numero di iscrizione?
Il numero di iscrizione è stampato sulla lettera di benvenuto e sul Prospetto delle prestazioni pensionistiche. Se non lo trovi, puoi recuperarlo online: vai alla pagina di login, clicca su “Hai dimenticato la password?”, seleziona “Ho dimenticato il numero iscrizione”, inserisci il tuo codice fiscale e allega una copia leggibile del tuo documento d'identità in corso di validità. Il numero ti verrà trasmesso via e-mail o SMS.
Ho cambiato telefono e devo dissociare il dispositivo precedente, come faccio?
La dissociazione serve ad annullare il collegamento sicuro tra il tuo smartphone/tablet e l'applicazione mobile di PreviAmbiente.
È necessaria in caso di:
- sostituzione del telefono;
- nuova installazione dell'App;
- smarrimento o dimenticanza del codice PIN impostato sull'App.
Come procedere: all'interno dell'Area Riservata, seleziona la voce “Dispositivi”, scegli il dispositivo da rimuovere e clicca su “Elimina dispositivo”. Il sistema eliminerà la vecchia associazione, permettendoti di effettuare una nuova registrazione mobile.
Come effettuare la variazione dei recapiti (indirizzo, e-mail, cellulare)?
Puoi modificare i tuoi dati online accedendo alla sezione “Anagrafica”➔ “Recapiti” della tua Area Riservata:
- Se accedi con SPID o CIE: la variazione è immediata e non richiede ulteriori passaggi di sicurezza.
- Se accedi con codice fiscale e password: per confermare la variazione devi aver abilitato un "dispositivo sicuro". Per farlo, scarica l'App di PreviAmbiente sul tuo smartphone e inquadra il QR Code visualizzato sullo schermo del PC nella sezione “Dispositivi” ➔ “Aggiungi dispositivo”.
- Opzione zero carta: in questa stessa sezione puoi attivare la scelta ecologica e gratuita per ricevere tutte le comunicazioni periodiche del Fondo via e-mail o direttamente nell'Area Riservata, eliminando l'invio cartaceo postale.
Sono un’azienda
Gestione delle distinte di contribuzione
Anagrafica dipendenti e flussi
TFR Pregresso, fallimenti e cessioni del quinto
Come posso modificare la competenza di una distinta di contribuzione?
Per variare il periodo di competenza di una distinta già trasmessa, è necessario inviare una richiesta di rettifica al nostro servizio di assistenza dedicato, scrivendo all'indirizzo email: ccaziende@fondopreviambiente.it.
È possibile annullare una distinta di contribuzione già caricata nel portale?
Sì. L'azienda può procedere in totale autonomia all'annullamento diretto tramite la propria Area Riservata, a condizione che la distinta non sia ancora stata investita dal Fondo e che si riferisca a un periodo di contribuzione non superiore a 12 mesi.
È possibile modificare i dati di una distinta di contribuzione già caricata nel portale?
No, una volta effettuato il caricamento, i dati interni della distinta non sono più modificabili autonomamente. Per qualsiasi variazione, è obbligatorio contattare il Fondo all'indirizzo e-mail: ccaziende@fondopreviambiente.it.
Non visualizzo un lavoratore nell'elenco degli iscritti (o devo inviare l'elenco dei nuovi assunti), come procedo?
La modalità di inserimento varia a seconda del Contratto Collettivo applicato:
- CCNL Servizi Ambientali: l'azienda deve procedere in piena autonomia. È necessario caricare il flusso anagrafico all'interno della propria Area Riservata, sezione “Gestione Contribuzione” ➔ “Invio WebUploader”.
- Tutti gli altri CCNL (Affini): è necessario trasmettere al Fondo il modulo di adesione cartaceo debitamente compilato, prelevabile dalla sezione Modulistica del sito web dedicato ai non iscritti.
Nota: gli uffici del Fondo non possono inserire manualmente i lavoratori in assenza dei flussi o dei moduli sopra indicati.
Come faccio a indicare la cessazione del rapporto di lavoro di un dipendente?
La comunicazione deve essere inserita direttamente dall’Area Riservata nella sezione Elenco Dipendenti, dove sarà possibile registrare la cessazione indicando la data esatta di decorrenza e la relativa motivazione (es. dimissioni, licenziamento, pensionamento).
È possibile versare dei contributi a favore di un lavoratore già cessato?
Sì, l'operazione è consentita a patto che l'anagrafica del dipendente non sia ancora stata registrata in stato definitivo di “uscito”. In fase di compilazione, assicurati di inserire la corretta competenza pregressa all'interno del tracciato contributivo.
Abbiamo iscritto un lavoratore per errore, come possiamo eliminarlo?
Per eliminare un'iscrizione errata è necessario inviare al Fondo una richiesta formale firmata dal lavoratore stesso che dichiari la sua volontà di non destinare il TFR a PreviAmbiente. Alla comunicazione devono essere obbligatoriamente allegati:
- copia del modello TFR2 (da cui risulti la scelta originaria del dipendente);
- copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del lavoratore.
Visualizzo diverse anomalie nel pannello dell'Area Riservata, come posso risolverle?
La nuova Area Riservata è dotata di un sistema di diagnostica integrato. All'interno del pannello, in corrispondenza di ciascuna anomalia segnalata, è sempre presente una proposta di soluzione guidata per procedere alla correzione autonoma dei dati.
Come posso versare il TFR pregresso di un lavoratore iscritto?
La procedura per il versamento delle quote di TFR pregresso prevede due passaggi contestuali:
- Scarica e compila il modulo "TFR Pregresso", disponibile nella pagina Modulistica del sito web dedicato ai non iscritti.
- Invia il modello firmato tramite PEC all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it ed effettua nello stesso momento il bonifico bancario seguendo le coordinate e l'IBAN riportati nel modulo stesso.
Consulta le domande frequenti
Gestione delle distinte di contribuzione
Come posso modificare la competenza di una distinta di contribuzione?
Per variare il periodo di competenza di una distinta già trasmessa, è necessario inviare una richiesta di rettifica al nostro servizio di assistenza dedicato, scrivendo all'indirizzo email: ccaziende@fondopreviambiente.it.
È possibile annullare una distinta di contribuzione già caricata nel portale?
Sì. L'azienda può procedere in totale autonomia all'annullamento diretto tramite la propria Area Riservata, a condizione che la distinta non sia ancora stata investita dal Fondo e che si riferisca a un periodo di contribuzione non superiore a 12 mesi.
È possibile modificare i dati di una distinta di contribuzione già caricata nel portale?
No, una volta effettuato il caricamento, i dati interni della distinta non sono più modificabili autonomamente. Per qualsiasi variazione, è obbligatorio contattare il Fondo all'indirizzo e-mail: ccaziende@fondopreviambiente.it.
Anagrafica dipendenti e flussi
Non visualizzo un lavoratore nell'elenco degli iscritti (o devo inviare l'elenco dei nuovi assunti), come procedo?
La modalità di inserimento varia a seconda del Contratto Collettivo applicato:
- CCNL Servizi Ambientali: l'azienda deve procedere in piena autonomia. È necessario caricare il flusso anagrafico all'interno della propria Area Riservata, sezione “Gestione Contribuzione” ➔ “Invio WebUploader”.
- Tutti gli altri CCNL (Affini): è necessario trasmettere al Fondo il modulo di adesione cartaceo debitamente compilato, prelevabile dalla sezione Modulistica del sito web dedicato ai non iscritti.
Nota: gli uffici del Fondo non possono inserire manualmente i lavoratori in assenza dei flussi o dei moduli sopra indicati.
Come faccio a indicare la cessazione del rapporto di lavoro di un dipendente?
La comunicazione deve essere inserita direttamente dall’Area Riservata nella sezione Elenco Dipendenti, dove sarà possibile registrare la cessazione indicando la data esatta di decorrenza e la relativa motivazione (es. dimissioni, licenziamento, pensionamento).
È possibile versare dei contributi a favore di un lavoratore già cessato?
Sì, l'operazione è consentita a patto che l'anagrafica del dipendente non sia ancora stata registrata in stato definitivo di “uscito”. In fase di compilazione, assicurati di inserire la corretta competenza pregressa all'interno del tracciato contributivo.
Abbiamo iscritto un lavoratore per errore, come possiamo eliminarlo?
Per eliminare un'iscrizione errata è necessario inviare al Fondo una richiesta formale firmata dal lavoratore stesso che dichiari la sua volontà di non destinare il TFR a PreviAmbiente. Alla comunicazione devono essere obbligatoriamente allegati:
- copia del modello TFR2 (da cui risulti la scelta originaria del dipendente);
- copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del lavoratore.
Visualizzo diverse anomalie nel pannello dell'Area Riservata, come posso risolverle?
La nuova Area Riservata è dotata di un sistema di diagnostica integrato. All'interno del pannello, in corrispondenza di ciascuna anomalia segnalata, è sempre presente una proposta di soluzione guidata per procedere alla correzione autonoma dei dati.
TFR Pregresso, fallimenti e cessioni del quinto
Come posso versare il TFR pregresso di un lavoratore iscritto?
La procedura per il versamento delle quote di TFR pregresso prevede due passaggi contestuali:
- Scarica e compila il modulo "TFR Pregresso", disponibile nella pagina Modulistica del sito web dedicato ai non iscritti.
- Invia il modello firmato tramite PEC all'indirizzo fondopreviambiente@pec.it ed effettua nello stesso momento il bonifico bancario seguendo le coordinate e l'IBAN riportati nel modulo stesso.
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